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Omicidio di Fossanova 

Ergastolo a Bertocchi La Corte di Cassazione conferma carcere a vita

Ergastolo a Bertocchi La Corte di Cassazione conferma carcere a vita

Uccise Roberto Tosi e sparò alle spalle alla compagna Un delitto nato dalla una lite tra vicini per lavori sulla casa

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Uccise Roberto Tosi Savonuzzi sparandogli tre volte, con una furia cieca che portò la pistola a incepparsi e scarrellare altre tre volte (tre colpi a vuoto). Poi mentre Rafaela Pareschi, la compagna di Tosi, si inginocchiava su di lui a terra colpito a morte, lui, Simone Bertocchi sparò un’altra volta alla schiena della donna. Si salvò Rafaela Pareschi, restò tra la vita e la morte per settimane, e ancora oggi seppur stia bene fisicamente, porta su di sè i postumi di questa tragedia.

Il timbro finale

Una tragedia che è finita, dal punto di vista processuale, con il timbro della Cassazione, ultimo e definitivo verdetto: ergastolo per Simone Bertocchi, un uomo di 39 anni che nel luglio di 3 anni fa sparò a conclusione di una lite di vicinato. I giudici della Corte di Cassazione non hanno avuto dubbi e hanno confermato quanto era stato già stabilito in primo grado (a Ferrara) e in appello a Bologna. Una pena durissima motivata dal fatto che Bertocchi doveva rispondere dell’omicidio di Tosi, del tentato omicidio della donna e di porto abusivo di arma. I giudici hanno deciso così soffermandosi sulla aggravante della premeditazione: quella domenica del luglio di 3 anni fa, Bertocchi con un amico (tenuto all’oscuro delle sue intenzioni) si recò nella casa di Fossanova San Marco, armato di pistola, con la volontà di uccidere: tutto era stato innescato da una lite tra vicini, poiché Bertocchi voleva difendere gli interessi della sua compagna, proprietaria della casa coi suoi genitori, contro le richieste di Tosi e la Pareschi che vivevano nella casa attigua in affitto: la coppia aveva speso ingenti somme per ristrutturarla e aveva concordato con i proprietari di non dovere pagarne l’affitto fino al 2020: fatto che diventò la causa scatenante dei contrasti, una lite degenerata tra vicini, per lavori da eseguire sulla struttura.

La fuga in bici e bus

Bertocchi quel giorno fuggì poi in bicicletta, da Fossanova San Marco (con lo stesso mezzo con cui era arrivato sul posto), scappando prima sulla due ruote e poi in autobus, dove venne anche multato perché non in possesso del biglietto di viaggio. Il difensore dopo la sentenza spiega di aver preso atto del verdetto e dopo averne letto le motivazioni valuterà il da farsi, ribadendo che l’aggravante della premeditazione non sussisteva. —

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