Ferrara chiama la Tunisia Un mercato da espandere
Oggi arriva in città l’ambasciatore in Italia delle repubblica nordafricana Il 30% dell’export verso Tunisi riguarda la chimica, i macchinari scesi al 20%
Ferrara chiama, la Tunisia rispondere in tema di rapporti commerciali.
Piena collaborazione per far crescere il già positivo trend che caratterizza gli interscambi economici tra la provincia di Ferrara e la Tunisia; interesse a migliorare i rapporti economici ed istituzionali; un sì convinto all’invito ad avviare forme di partenariato in aree di comune interesse e a sviluppare progetti congiunti in particolare nella commercializzazione dei prodotti Agroalimentari, e nei settori delle Energie rinnovabili, del Turismo, dei prodotti chimici e degli Articoli in gomma.
L’incontro
Questi i contenuti dell’incontro che si svolgerà oggi, alle ore 9. 30, in Camera di commercio, tra il presidente dell’Ente di Largo Castello, Paolo Govoni, e l’ambasciatore in Italia della Repubblica di Tunisia, Moez Sinaqui, diplomatico di grande esperienza e percorso professionale, che sarà accompagnato per l’occasione dal Console Onorario per l’Emilia-Romagna, Davide Cappeddu.
Dopo i saluti istituzionali del prefetto di Ferrara, Michele Campanaro; del sindaco di Ferrara; Tiziano Tagliani e del deputato, Andrea De Maria, in qualità di relatore della Commissione Esteri, toccherà a Mourad Fradi, presidente della Camera di commercio e industria di Tunisi, a Riadh Ben Salah, delegato generale Cepex (Centro di promozione delle Esportazioni di Milano), a Touraya Khayati (Generale della Fipa (Agenzia dell’Investimento estero), e ad Aslam Berjeb, consigliere della Camera di commercio e industria di Tunisi, dare avvio, insieme ai vertici delle associazioni di categoria, agli incontri bilaterali tra le imprese emiliano-romagnole e tunisine con l’obiettivo di approfondire le opportunità d’affari, i vantaggi, le prospettive di investimento e di cooperazione commerciale.
I dati
Sono 4.133 le persone nate nella Repubblica Tunisina con cariche in imprese insediate in Emilia-Romagna, su un totale di 19.159 tunisini imprenditori in Italia per Ferrara sono 155 su un totale di 4.151 extracomunitari, costituendo così l’ottava etnia estera dopo Cina, Marocco, Romania, Albania, Pakistan, Nigeria e Moldavia. Gli imprenditori tunisini a Ferrara sono 144 maschi e 11 femmine, in particolare 129 titolari di imprese individuali e 26 amministratori di società. Le imprese risultano distribuite in vari settori, ma soprattutto nelle costruzioni (99)e nel commercio (20). Residuale il valore nelle attività manifatturiere (10), ristorazione (5)e trasporti (4).
Export
Ferrara ha raggiunto il massimo del valore delle esportazioni verso la Tunisia nel 2016 (circa 13 milioni di euro). Le esportazioni verso la Tunisia rappresentano meno dell’1% del totale fatturato all’estero dalle imprese ferraresi. Nel 2017 il valore dell’export si era quasi dimezzato, a causa della forte riduzione della voce macchinari e apparecchi. Nel 2018 la riduzione appare accelerata sempre per il settore macchinari e mezzi di trasporto mentre mostrano segnali di miglioramento le voci computer, strumenti di misura e sostanze chimiche. Ed è soprattutto la chimica il settore che vede le imprese ferraresi esportare maggiormente verso la Tunisia (30%).
Popolazione
Sul fronte demografico, tra i circa 536.000 cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna, più di 18.000 provengono dalla Tunisia e circa 800 risiedono in provincia di Ferrara risultando la nona comunità straniera più numerosa sul territorio ferrarese.
Oltre al comune capoluogo di Ferrara dove risiedono oltre la metà, troviamo il maggior numero di cittadini tunisini nei comuni di Cento, Argenta e Bondeno. —
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