Il Battito della Città non farà una lista: «Il pericolo è la destra»
L’assemblea del Battito della Città, riunitasi martedì sera, ha preso atto con rammarico che la sua proposta di una lista unitaria e autonoma di Coalizione Civica non è andata in porto.
«Ma non per questo - dice il movimento civico - considera esaurito il suo compito. Non darà vita ad una propria lista, né tantomeno a una lista di appoggio ai candidati già in campo che non hanno accolto la necessità di voltare pagina. Il Battito della Città starà comunque in campo, prima, durante e dopo questa campagna elettorale. E chiama a raccolta i tanti amici e amiche de La Città Che Vogliamo e di Addizione Civica che si sono riconosciuti nel programma comune e credono nell’importanza dell’unità e nell’autonomia del fronte civico».
Il Battito rimarca anche il fallimento del progetto civico discusso, condiviso e assunto anche dalle altre due esperienze civiche presenti in città: La Città Che Vogliamo e Addizione Civica.
«Abbiamo quindi proposto che tale programma diventasse la base di una lista unitaria di Coalizione Civica - affermano i rappresentanti del Battito - scegliendo un candidato sindaco “interno”, cioè indicato direttamente dalle tre assemblee civiche e che potesse essere vincente nella contesa elettorale ed inaugurare una stagione nuova per Ferrara. Purtroppo - mentre il panorama si affollava di auto-candidati civici e presunti tali e il PD ritirava la sua apertura iniziale al civismo - l’opzione unitaria sempre sostenuta da Il Battito della Città non ha più trovato interlocutori nelle altre due Assemblee Civiche. Alcuni di loro hanno scelto a livello individuale di aderire o comunque appoggiare questo o quel candidato, ma molti altri sono rimasti orfani di una vera e propria rappresentanza della società civile».
Sul programma, sulle idee e le proposte elaborate da centinaia di ferraresi, Il Battito della Città organizzerà nella prima settimana di maggio una grande assemblea Pubblica e dove saranno chiamati a confrontarsi tutti i candidati del centrosinistra.
«Nessuno oggi può negare due fatti: la Destra a Ferrara parte unita e favorita, e la Sinistra dei partiti ha dimostrato ancora una volta molta arretratezza, molti tatticismi e pochissimo coraggio. Proprio per questo crediamo che Il Battito della Città possa dare un contributo per opporsi ad Alan Fabbri e compagnia. Perché non basterà difendere l’esistente: per non tornare indietro, bisogna fare un passo avanti». —
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