Lido Estensi cambia il salotto Tutto il viale sarà riqualificato
Un progetto da 7milioni e 300mila euro, che sarà suddiviso in due stralci Demolizione di porte e obelischi e apertura di nuovi spazi verdi e fontane
LIDO ESTENSI. Un progetto da 7milioni e 300mila euro, suddiviso in due stralci, il primo dei quali si aggira sui 4 milioni di euro, per riqualificare l’asse centrale dei Lidi Estensi e Spina, mediante la realizzazione di più spazi per pedoni, biciclette, piazze, prati erbosi, nuovo arredo urbano con panchine ed almeno una fontana o giochi d’acqua, con razionalizzazione dei parcheggi e demolizione di porte e obelischi, a partire da Porta Venezia.
il progetto
Queste in sintesi le linee guida della progettazione illustrata ieri mattina nell’aula magna dell’Istituto Remo Brindisi, «dopo un percorso di idee avviato nel 2016 – ha sottolineato il sindaco Marco Fabbri – culminato in un processo partecipato, all’interno del quale è stata coinvolta anche la comunità, per verificare le esigenze del territorio».
Una serie di variabili può incidere sulle tempistiche di avvio dei lavori, previsto per la primavera 2020, in cima alle quali si colloca l’assenso di alcuni privati.
Come sottolineato dal dirigente Michele Saglioni, «sono stati coinvolti gli amministratori condominiali, perché le proprietà private devono essere sensibilizzate. Faremo incontri, si va avanti nell’ottica di valorizzare questo luogo».
il prestito
Grazie al prestito della Cassa Depositi e Prestiti, e attraverso risorse previste dal fondo di 20 milioni di euro stanziati dalla regione Emilia Romagna a sostegno di progetti di riqualificazione di centri commerciali naturali, gli interventi contemplati nella progettazione preliminare saranno calati in quella definitiva/esecutiva curata da Lorenzo Bellini e Giuseppe Addesso, tecnici dell’Acer di Ferrara, presenti ieri mattina con il direttore Diego Carrara.
la fida
«È una sfida importante – ha detto Carrara –, abbiamo disegnato un progetto che riteniamo rispondente alle esigenze del territorio, con una attenzione ai risvolti turistico-commerciali e allo spirito di aggregazione da incentivare sul viale, il quale deve essere sempre più rivolto alle biciclette, ma che resterà fruibile anche alle autovetture».
L’intera riprogettazione del salotto buono dei Lidi si pone in antitesi a quella effettuata dallo studio Cervellati nel 1993, quando le due porte Venezia e Ravenna furono ideate come punti di accesso e di uscita dal viale. L’obiettivo della nuova progettazione, sotto la supervisione di Marco Cenacchi, dirigente Acer, è quello di creare continuità e sinergie tra l’abitato di Porto Garibaldi, il portocanale, i viali Carducci, Querce ed Acacie, sino al Lido di Spina.
gli interventi
Nuova pavimentazione, nuovo arredo urbano, impiego di materiali sostenibili e a bassa necessità manutentiva costituiscono l’ossatura del progetto complessivo. «Acer si è già occupata di progetti di rigenerazione urbana – ha evidenziato il vicesindaco Denis Fantinuoli –; si è voluta trovare una soluzione progettuale che oltre ad essere bella è anche funzionale, che va a risolvere anche un problema di promiscuità veicolare sul viale. È un progetto di riqualificazione urbana, che abbraccia a 360° il territorio, dalle darsene del portocanale al Lido di Spina».
Il primo stralcio arriva sino all’incrocio con viale dei Frassini, ma sono comprese anche viale dei Castagni e via Betulle. I lavori di restyling lungo le due arterie di collegamento all’asse principale del Lido degli Estensi saranno finanziati in seguito. —
Katia Romagnoli
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