Un bilancio lungo cinque anni In crescita cultura e turismo
Il sindaco ha presentato i dati del mandato prima di lasciare definitivamente Per Padovani note positive la nascita di nuove associazioni e i lavori pubblici
MESOLA. Cinque anni vissuti intensamente. In un’ora di presentazione in Power point, l’ex sindaco di Mesola, Gianni Padovani, dimessosi lo scorso 3 aprile (ma già ricandidato) dopo la bocciatura del bilancio comunale, ha presentato questo quinquennio di amministrazione. E spetterà al commissario andare avanti.
Con lui, alcuni membri della sua “squadra”: gli assessori Elisa Bellini e Lara Fabbri, il capogruppo di maggioranza, Dario Biolcati Rinaldi, e la consigliera Francesca Farinella. Padovani ha spaziato nei vari settori di intervento: dalla pianta organica del Comune all’operato di giunta e consiglio, dalla sicurezza alla sanità, dall’associazionismo all’istruzione, dal turismo allo sport concludendo con le opere pubbliche realizzate.
i numeri
In questo quinquennio il Comune, che ha registrato due progressioni orizzontali tra i dipendenti e che ne conta 34, ha contato 55 sedute consiliari e 371 delibere di consiglio, 257 sedute di giunta e 1099 delibere della stessa infine 122 decreti del sindaco e 391 ordinanze dello stesso primo cittadino.
Gli indicatori economici segnalano il 67% di entrate a carattere tributario con un autonomia finanziaria dell’ente del 93% ed un debito procapite di 644 euro. Trainanti i settori agricolo, della pesca e del commercio che però ha segnalato la chiusura di numerose partite Iva. Massiccia l’installazione della videosorveglianza (posizionamento condiviso con i carabinieri), per un investimento di 375mila euro.
protezione civile
Il “quinquennio Padovani” ha poi registrato la nascita della sezione mesolana della Protezione civile e di diverse associazioni come “Il Castello” , la Pro Loco di Bosco ed Ariano, “Dillo alla Luna” ed “Aps Più Felici” oltre alla costituzione del Consiglio comunale dei ragazzi ed alla realizzazione delle sedi del Banco alimentare e del Centro prelievi Avis.
Nell’ambito sanitario è nata la medicina di rete, in quello dell’istruzione sono state erogate risorse economiche per il sostegno, installata la fibra ottica in tutti i plessi e sistemati quelli di Mesola e Bosco con quest’ultimo che è stato dotato di un ascensore.
Con un occhio rivolto all’ambiente, sono stati installati 15 punti luce pubblici ad energia solare, la rete è stata rinnovata con i led e nei prossimi mesi sarà attivata una colonnina per la ricarica delle autovetture elettriche.
cultura e turismo
Nei settori cultura e turismo, poderosi gli investimenti finanziati da altri enti come “Il Ducato Estense”, relativo al castello di Mesola, da 700mila euro, oltre al restauro del salone “Cesare Laurenti”, e Palazzo Ottagonale ad Ariano, preso in comodato d’uso dal Consorzio di Bonifica e riqualificato con 496mila euro, oltre a torrette per l’osservazione naturalistica ed alle sagre.
Nel lustro Padovani, in ambito sportivo, sono nate anche la Mesola Castle Bike, la Mesola Castle Trail e, per il turismo, la Mesola Castle Fest. Ammontano a 5.945.779 euro gli investimenti nei lavori pubblici che hanno riguardato, oltre alla sistemazione del tristemente noto “Ponte Trapella”, le piazze di Bosco e Monticelli, il cimitero della stessa Bosco e le palestre di Mesola e Bosco, per finire agli spogliatoi del campo mesolano. —
Lorenzo Gatti
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