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Una Panchina Rossa come monito Il messaggio è nei giardini in piazza: «Basta violenza contro le donne»

Alessandro Bassi
Una Panchina Rossa come monito Il messaggio è nei giardini in piazza: «Basta violenza contro le donne»

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COPPARO. È una panchina, apparentemente, come tutte le altre. A differenza delle altre, però, è colorata di rosso vivo. È la Panchina Rossa, proposta dal coordinamento donne dello Spi-Cgil di Copparo–Ro, con il patrocinio del Comune di Copparo.

Un’iniziativa presa «perché – dicono le promotrici – le storie delle donne uccise non affondino nel silenzio e risveglino coscienza e civiltà». C’era veramente un bel gruppo di persone, ieri mattina, nei giardini di piazza della Libertà, nell’angolo tra il municipio e le scuole primarie. Presenti sindaco e giunta praticamente al completo, molti esponenti del volontariato, i ragazzi della IV E delle primarie Marchesi ed una classe di seconda media del Govoni, con le loro insegnanti. Cerimonia breve, con gli interventi di Katia Cardinale (Spi-Cgil) che ha ricordato le ragioni dell’iniziativa e ringraziato tutti coloro che hanno partecipato, includendo anche Auser. Elisabetta Pavani, del Centro Donna Giustizia di Ferrara, ha ricordato i numeri, decisamente alti e fondamentalmente tragici, della violenza anche nella nostra provincia (280 casi di violenza denunciati lo scorso anno). È stata poi ricordata la presenza di una casa protetta per le donne, oltre all’espansione sul territorio dei centri di ascolto per le donne. Mirella Tuffanelli (Udi) ha ricordato la situazione critica e l’importanza della presenza degli studenti.

Infine, il sindaco Rossi, che si è detto orgoglioso di far parte di una comunità come questa, attenta e pronta a dare il suo contributo. Alla fine, il taglio del nastro. —

Alessandro Bassi

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