Accoglienza richiedenti asilo I ferraresi si ritirano in blocco
Solo l’offerta di una coop di Padova alla gara della Prefettura per l’emergenza Gran parte dei mille posti resterà scoperta. In Lombardia bandi contestati
L’intero sistema Ferrara si è chiamato fuori dalla nuova assistenza di emergenza ai migranti, impostata secondo le regole dettate dalla legge Salvini. È la conclusione, clamorosa ma non inattesa, del bando della Prefettura sui Centri di accoglienza straordinaria, cioè le strutture che ospitano i richiedenti asilo fino alla conclusione del loro iter giuridico. Alla seduta pubblica di apertura delle buste amministrative delle domande di partecipazione alla gara, che metteva a disposizione quasi 16 milioni di euro in due anni per 1.000 posti di accoglienza in provincia, l’altro pomeriggio, si è registrata la presentazione di una sola offerta. Si tratta di “Un mondo di gioia”, una coop sociale di Padova tra le più attive a livello nazionale in questo settore e già presente nel Ferrarese.
Si è quindi concretizzato lo scenario più gettonato alla vigilia, in qualche maniera preannunciato da uno dei protagonisti dell’accoglienza ferrarese, don Domenico Bedin, del ritiro in toto delle coop e delle onlus locali.
posti spariti
Si parla di un sistema che negli ultimi anni è stato capace di garantire, attraverso l’alleanza di Cidas-Camelot con le onlus del territorio e i privati, e il coordinamento “attivo” dell’Asp, ben oltre mille posti di accoglienza di emergenza. Il sistema Ferrara si era concretizzata nell’Associazione temporanea d’impresa che continua a gestire, grazie ad una proroga al 30 giugno, l’accoglienza in strutture generalmente di dimensioni medio-piccole, al massimo qualche decina di posti. In questo sistema tra l’altro lavorano sorveglianti, insegnanti d’italiano, mediatori, consulenti legali. Tutto spazzato via, stando alle risultanze del bando, un po’ come sta avvenendo anche in altre città soprattutto del centro-nord, dove le coop e onlus locali non si presentano ai bandi. In Lombardia, addirittura, Confcoop e Legacoop hanno presentato alle Prefetture un’istanza di annullamento in autotutela dei bandi, considerato «illegittimi per la palese volontà di penalizzare integrazione e inclusione»; il punto focale resta la riduzione della diaria procapite da 35 a 21,90 euro, nel caso lombardo, a seguito del taglio dei servizi.
offerta padovana
Anche l’offerta della coop padovana, peraltro, non ha ancora il timbro della Prefettura, perché serviranno integrazioni nella documentazione. Non si è ancora passati alla valutazione della proposta, ma è certo che Un mondo di gioia non ha alcuna possibilità di coprire da sola i posti indicati nel bando. I padovani avevano subito un duro attacco da parte della Lega nella vicenda dell’insediamento di richiedenti asilo a Runco, nel Portuense, che poi si era esaurito per il venir meno delle necessità di alloggio. La riduzione del numero dei richiedenti asilo sul territorio, oggi oscillante sulle 800 unità, dà una mano alla Prefettura, che però dovrà trovare presto alternative. —
Stefano Ciervo
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