Il centro Daccò eccellenza sulla ricerca in metallurgia
Grazie al sostegno dell’omonima fondazione, il servizio Unife è all’avanguardia Un punto di riferimento scientifico per numerose imprese del settore
All’Ateneo di Ferrara è attivo dal 1956 il Centro di Studi sulla corrosione e metallurgia “Aldo Daccò” noto a livello internazionale, che svolge attività di ricerca e trasferimento tecnologico nell’ambito della corrosione e della metallurgia.
Il centro venne istituito grazie al forte sostegno economico di Aldo Daccò, noto imprenditore del settore metallurgico e presidente dell’associazione italiana di metallurgia dal 1946 al 1956 che nel giugno del 1956 ricevette dal’Università di Ferrara la laurea honoris causa in Chimica.
La fondazione
«Alla sua scomparsa – ci spiega Gian Luca Garagnani, ordinario di Metallurgia, la moglie Cele Daccò, direttamente o attraverso la “Fondazione Aldo e Cele Daccò per la ricerca scientifica”, ha continuato e continua a sostenere con importanti elargizioni l’attività del centro, che dal 2011 ha assunto la denominazione di Centro studi sulla Corrosione e metallurgia Aldo Daccò. Sono state donate all’università innovative e sofisticate attrezzature scientifiche, finanziate borse di studio del dottorato di ricerca in scienza dell’ingegneria su tematiche inerenti la corrosione e protezione dei metalli oltre che a premi di laurea per gli studenti meritevoli.
Solamente nel biennio 2012-2013, la signora Daccò, che fra qualche settimana raggiungerà il traguardo dei cent’anni essendo nata nel 1919, ha cofinanziato attraverso una importante donazione la completa ristrutturazione del centro condotta dall’Ateneo ferrarese dichiarato inagibile dopo il sisma del 2019 e completata in questi ultimi mesi.
Proprio in queste ultime settimane inoltre l’Aim (Associazione Italiana Metallurgia) ha indetto il bando per l’edizione 2019 del prestigioso Premio Aldo Daccò, con l’obiettivo di stimolare i tecnici del settore e contribuire allo sviluppo e al progresso delle tecniche di fonderia e di solidificazione con memorie e studi originali. Le memorie premiate e quelle considerate meritevoli di segnalazione, potranno essere pubblicate sulla rivista La Metallurgia Italiana. La cerimonia di premiazione avrà luogo a Milano nella primavera del 2020.
Il centro di ricerca
Il Centro di Ferrara è composto da 11 docenti e ricercatori. All’interno del centro vengono eseguite analisi microstrutturali in microscopia ottica ed elettronica, preparazioni metallografiche e preparative chimiche, caratterizzazioni meccaniche dei metalli, prove di corrosione sotto tensione e numerosi studi sul comportamento a corrosione e sui metodi di prevenzione che hanno fatto del centro il punto di riferimento di numerose imprese del settore non solo ferraresi ma anche del comparto automobilistico e della componentistica.
Il centro sottolinea Garagnani dispone di importanti attrezzature di ricerca per un valore che si aggira attorno ai 2 milioni di euro e rappresenta dal 1956, per merito di Aldo e della moglie Cele Daccò una eccellenza dell’Ateneo Ferrarese. È chiaro, aggiunge il direttore del centro, che i nostri ricercatori partecipano alle attività della Rere Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna. —
Lauro Casoni
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