La nuova scuola a Renazzo Finanzieranno Comune e privati
La giunta abbandona l’ipotesi del Fondo Invimit Toselli: un project financing con il municipio che interverrà con 2 milioni sui 4,5 previsti
RENAZZO.«La nuova scuola primaria di Renazzo si farà. Non con il Fondo Invimit, ma con un project financing che vedrà insieme risorse pubbliche e private. Su un progetto da 4,5 milioni, il Comune è pronto ad investire 2 milioni di euro». Lo ha spiegato il sindaco Fabrizio Toselli, affiancato dal responsabile della settore tecnico del Comune Fabrizio Magnani, ai rappresentanti del consiglio d'istituto, presenti la dirigente scolastica Stefania Borgatti e il presidente della consulta di Renazzo, Claudio Balboni.
NUOVA STRATEGIA
Per realizzare la nuova primaria di Renazzo in campo quindi, come preannunciato da Toselli, ecco il piano B, a fronte dell'impossibilità di procedere con l’operazione legata al Fondo Invimit: «L'iter per realizzare il nuovo edificio scolastico ha subito un prolungato stop in attesa della nomina dei nuovi vertici di Invimit da parte del governo. Finalmente la scorsa settimana ho avuto modo di avere un colloquio con il presidente Trifone Altieri». Un dialogo dal quale è emerso «come il Fondo potrebbe non confermare l'interesse per la realizzazione di scuole. A questo punto abbiamo scelto di un percorso alternativo: la scuola è una priorità di questa amministrazione e vogliamo giungere a questo obiettivo».
La nuova soluzione prevede di abbandonare l'ipotesi Fondo Invimit e intraprendere la strada del partenariato pubblico-privato: «Il project financing - ha riferito il primo cittadino - prevede il 49% di risorse pubbliche e il rimanente a carico del privato, individuato attraverso un bando, che potrà rientrare dell'investimento mediante gestione. Per quanto riguarda le risorse comunali, siamo pronti a investire 2 milioni di euro, dall'avanzo di bilancio che approderà in consiglio comunale entro il 30 aprile. A maggio i nostri tecnici potranno già programmare il bando».
IL PERCORSO
Nonostante la convenzione con la Fondazione Patrimonio Comune di Anci, Cento ha quindi deciso di abbandonare il percorso Invimit: «Ci ha fatto perdere mesi, ma è pure vero che all'epoca quella strada era la più adeguata. Ora invece abbiamo la disponibilità, grazie alle risorse liberate dall'operazione Hera. Di più. Svincolandoci dalla vendita della scuola attuale, potremo eseguire ulteriori interventi di messa in sicurezza e manutenzione, programmandoli sin da ora per l’estate».
Un intervento inserito nel Piano della Ricostruzione metterà a disposizione del Comune nuove aree da attrezzare a spazi verdi a servizio di scuola e comunità e da utilizzare per una riorganizzazione della viabilità. «Per fare il punto della situazione, con la Consulta civica definiremo a breve un incontro pubblico». —
Beatrice Barberini
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