Bufera sul bilancio Amministrazione sotto accusa per la gestione
ARGENTA. «Sei mesi di ritardo e conti in passivo. Che non convincono». Lega, FdI, FI e Ar, che sostengono la candidatura di Ottavio Curtarello a sindaco di Argenta intervengono in merito alla approvazione del bilancio consolidato, «un bilancio che le nuove normative obbligano a considerare nel suo insieme (ovvero Comune più le società partecipate) - dicono dal gruppo - e che doveva essere approvato entro il 30 settembre 2018».
A lungo rinviato a causa del parere contrario dell’Organo di revisione, il bilancio è arrivato in consiglio il 9 aprile scorso con un parere «favorevole per le operazioni di consolidamento che tuttavia permane non favorevole per la rappresentazione economica e patrimoniale dei dati».
l’approvazione
L’approvazione è avvenuta con il voto del solo gruppo Consiliare Pd e con l’uscita dall’aula dei gruppi di opposizione consiliare (Argenta Rinnovamento e Forza Italia). E le forze politiche che corrono con Curtarello sollevano diversi dubbi, «perché ciò è avvenuto con sei mesi di ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge e proprio sul finire della legislatura e alla votazione hanno partecipato unicamente i consiglieri del Pd, con le opposizioni che con un gesto clamoroso e simbolico sono uscite dall’aula».
Quale dunque il punto? «Viene da chiedersi, vista la totale assenza di un sia pur minima riflessione da parte di quanti hanno espresso voto favorevole, se questi abbiano letto la relazione dell’Organo di revisione e controllo del Comune». A quanto pare «la situazione economica è critica e i dati ricevuti, ancorché non verificati, mostrano un problema al quale è opportuno dare risposte sulla situazione prima che diventi ancora più grave invitando l’Ente a rivedere i piani industriali delle partecipate che presentano situazioni problematiche».
la polemica
E dalla opposizione vanno avanti: «I numeri, nella loro cruda realtà, sono drammatici: il bilancio in questione segna, per la prima volta nella storia del Comune, un passivo di 1.893.024 euro, con un peggioramento, rispetto all’anno precedente, di 3.688.204 euro e dimostrano in modo inequivocabile il fallimento di chi ha fin qui governato la cosa pubblica».
Infine, «Le soluzioni non possono essere trovate da chi ha ridotto in queste condizioni il patrimonio di tutti e proprio per non dover assistere ad una tragica svendita di beni pubblici, lavoriamo per un radicale cambio di gestione alla guida del Comune di Argenta». —
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