La questione affrontata anche in parlamento
L’aspetto politico della medicina di genere, è stato affrontato dalla senatrice Paola Boldrini. Si è portato alla luce il perché, certi farmaci venivano sperimentati solamente su uomini. Di qui la formazione di una commissione specifica, poi le mozioni «finché – ha precisato la senatrice – nel 2015 l’argomento è entrato in parlamento con la mia proposta di legge depositata alla camera. L’iter non ha visto la luce ma con un escamotage, un articolo è entrato con un emendamento con la conseguente pubblicazione e quindi in vigore nel febbraio 2018”. E come in molte leggi, occorre un decreto attuativo peraltro in corso di elaborazione finale, che è già nella conferenza Stato-Regioni.
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