Rimborsi “ballerini” Il Pd: dimezzati dal Def Il governo smentisce
Bitonci: i 750 milioni sono già integrati con altre somme Frattura tra risparmiatori: quindici sigle attaccano il governo
Altra giornata in altalena per gli azzerati Carife. Si è partiti con lo scontro governo-opposizione sulle cifre del Def, che mette a disposizione solo 750 milioni in tre anni per i ristori, cioè la metà rispetto alla somma stanziata dalla legge di Stabilità: denuncia di Pd e Forza Italia, risposta del sottosegretario Massimo Bitonci che ha fornito spiegazioni tecniche e garantito sull’integrità del “gruzzolo”. Chiusura con le promesse del premier Conte, che ai risparmiatori ormai non bastano più. E sullo sfondo del viaggio a Bruxelles per incontrare la commissaria Margrethe Vestager si è ormai consumata una frattura tra associazioni dei risparmiatori.
tutti a bruxelles?
È stato Luigi Ugone, dei risparmiatori ex Popvicenza, a strappare a Vestager un appuntamento per il 24 aprile: la commissaria è in piena campagna elettorale per le Europee, e c’è attesa non solo per il suo atteggiamento nei confronti dei rimborsi (semaforo verde, si presume), ma anche sulla questione-Tercas che può innescare un contenzioso anche per Carife e le altre banche. Ugone è legatissimo a Marco Cappellari (Amici Carife), che ieri valutando se accettare l’invito ad accompagnare i veneti a Bruxelles.
cifre contestate
Lo stesso Cappellari ieri mattina si è sentito con Bitonci, dopo la denuncia dei parlamentari Luigi Marattin (Pd) e Sestino Giacomoni (FI) sul fatto che nel Def ci fosse un passaggio raggelante: 50 milioni di euro nel 2019, 300 milioni nel 2020 e altri 400 nel 2021, «rispetto a corrispondenti stanziamenti in bilancio di circa 0,5 miliardi annui nel triennio». È la prova che il governo prende in giro i risparmiatori, avendo già stanziato altrove parte della somma, tuonava Marattin. La risposta di Bitonci, su carta e al telefono con gli Amici, è stata questa: «Non c’è alcun taglio perché 500 milioni sono già inclusi tra le spese previste nei tendenziali a legislazione vigente», e non tutta la somma sarà spendibile nel triennio. Annunciato, ancora una volta, per imminente il decreto.
frattura tra azzerati
A Bruxelles vorrebbero andarci anche gli Azzerati Carife e i Risparmiatori traditi, le due associazioni ferraresi tra le quindici firmatarie di una durissima nota nella quale, prendendo spunto dai rinvii e dai tentennamenti del governo, attaccano Lega e M5s, «interlocutori del tutto inadeguati e inaffidabili», e Don Torta e azzerati Popvicenza guidati appunto da Ugone. A far infuriare i “ribelli” è stato in particolare lo stop imposto da Di Maio ai rimborsi, dopo il no al tavolo di Palazzo Chigi di due sole associazioni, «siamo in presenza di una vile e squallida manovra posta in essere dall’Esecutivo, con la complicità volontaria o meno delle due associazioni -al fine di rinviare sine die l’emanazione della normativa». Organizzata una manifestazione di protesta in piazza Montecitorio, il 19 aprile. —
S.C.
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