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Tumori, supporto agli ex malati “Onconauti” sbarca a Ferrara

Emanuela De Domenico
Tumori, supporto agli ex malati “Onconauti” sbarca a Ferrara

Il sodalizio formato da ex pazienti, aperta la sede in via Aeroporto L’obiettivo è aiutare con varie tecniche grazie all’impegno di esperti 

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la novità

Si chiamano onconauti e sono i sopravvissuti al cancro. La scelta di questa parola ha un significato molto profondo e ce lo ha spiegato Fabrizio Fontana, coordinatore dell’Associazione “Gli onconauti”, che ha aperto ieri anche a Ferrara, in vias Aeroporto 42/b: «Non esisteva un termine in Italia per definire chi era guarito da un tumore (cancer survivors), per questo abbiamo deciso di prenderlo in prestito dai viaggiatori in missione, e chiamarli onconauti; non ci piaceva la parola “sopravvissuti”». L’obiettivo dell’associazione è dare supporto a chi è uscito dall’esperienza di neoplasia attraverso un approccio innovativo, capace di equilibrare corpo e mente in percorsi mirati, organizzati dall’associazione, che passano dall’esercizio fisico all’alimentazione fino ad arrivare alla gestione dello stress. A supporto del miglioramento di stile di vita degli “onconauti”, c’è una squadra di esperti. «Coloro che vogliono iniziare questo percorso, totalmente gratuito – precisa Fontana – non deve far altro che presentarsi nella nostra sede ogni venerdì; verrà fatto il primo colloquio e saranno poi consigliati i percorsi su misura per le diverse esigenze».

Insomma, il cambiamento dello stile di vita sta alla base di ogni percorso virtuoso per recuperare al meglio le energie psico-fisiche indebolite dall’esperienza del cancro, delle terapie e delle modificazioni che, a partire dalla diagnosi un paziente oncologico è costretto ad affrontare.

Le direttive sull’alimentazione saranno date da Domenico Battaglia, mentre alla psicoterapia penserà Chiara Baiamonte. In programma anche lezioni di yoga, con Daniela Rossini Oliva e molte altre tecniche di supporto come la riflessologia facciale, lo shiatsu, l’agopuntura, i massaggi TuiNa effettuati da Fabrizio Fontana. I percorsi di riabilitazione integrata sono gratuiti e della durata di circa 3-4 mesi, per gli “onconauti”, i loro familiari e per coloro che presentino un particolare rischio oncologico. L’associazione ha realizzato all’ospedale di Cona, unità operativa radioterapia, «l’umanizzazione della sala», con particolari pannelli di impatto visivo, progetto già quasi concluso e che sarà presentato a maggio. –

Emanuela De Domenico

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