Alleanza studenti-agricoltori Ma sulle mense è polemica
Confagricoltura coinvolge 1.800 ragazzi sul consumo di frutta, verdura, latte Il presidente Scaramagli contro i bio-pasti: meglio i prodotti del territorio
Dopo la Germania è l’Italia il Paese che ha ricevuto più fondi Ue per la promozione dell’ortofrutta nelle scuole, mentre scende al quinto posto, dopo Francia, Polonia, Germania e Romania, per il latte. Il programma Ue di promozione dei consumi di ortofrutta e latte nelle scuole ha assegnato al nostro Paese 29,9 milioni di euro di cui 20, 8 milioni di euro per la distribuzione di frutta e verdura e 9, 1 milioni di euro per la fornitura di latte e altri prodotti lattiero caseari nell’anno scolastico 2019-2020. Il programma di distribuzione dei prodotti nelle scuole è accompagnato anche da misure che puntano ad educare i bambini, avvicinandoli al mondo agricolo e a stili alimentari sani, con giornate a tema, visite ad aziende agricole, fattorie didattiche e aziende. Ma quandosi parla di mense scolastiche i nostri agricoltori diventano critici sulle scelte delle amministrazioni.
studenti informati
Ormai da cinque anni Confagricoltura Ferrara incontra gli studenti delle scuole del territorio per parlare di corretta alimentazione, ma anche di tutela dell’ambiente, conservazione del territorio e delle risorse naturali, lotta all’inquinamento, nella convinzione che il futuro si costruisca iniziando da una corretta informazione. Con gli incontri si intende far conoscere alle nuove generazioni il variegato mondo agricolo, realtà fatta di competenza, studio e innovazione. 1.800 gli studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado di Argenta, Berra, Bondeno, Cento, Codigoro, Copparo, Ferrara, Lagosanto, Pontelangorino, Porotto, Ro e Tresigallo, che hanno aderito e che, come consuetudine, al termine festeggiano la giornata con una merenda, sana e alternativa, grazie alla frutta offerta dalle Aziende associate. Il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli è un forte sostenitore del progetto didattico educativo che tra l’altro lo ha visto in prima fila fra i relatori. «L’agricoltura nutre il mondo, questo il motivo per il quale chi opera nell’ambito di questo settore, ha una grandissima responsabilità - è il messaggio di Scaramagli - Gli agricoltori sono chiamati ad assolvere ad un impegno etico e culturale oltre che produttivo; produttività e sostenibilità non sono in contrapposizione, anzi vanno coniugate necessariamente, bisogna produrre più cibo, ma con costante rispetto per l’ambiente. È bene che i giovani crescano con la consapevolezza che il consumo di frutta e verdura di stagione, di provenienza locale o regionale, oltre a garantire maggior salubrità (i prodotti italiani sono in assoluto quelli più controllati), contribuisce a dare una mano all’economia del nostro Paese. In Italia abbiamo prodotti agroalimentari che tutto il mondo ci invidia, e la nostra provincia è ricca di queste eccellenze» .
mense no bio
Confagricoltura osserva però con perplessità la tendenza dei Comuni di “spingere” sul biologico nelle mense scolastiche. «Il biologico è più costoso e di difficile reperibilità, inoltre - è il ragionamento di Scaramagli - se vogliamo fare un discorso pienamente ambientalista, produce il doppio di anidride carbonica delle colture tradizionali, oltre a disperdere rame e altre sostanze. L’ideale sarebbe puntare per gli studenti sulla dieta mediterranea e i prodotti del territorio». —
Andrea Tebaldi
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