Anziani abbracciati e derubati Catturata la ladra seriale
Si è conclusa venerdì alla frontiera di Ventimiglia la fuga della giovane donna È stata autrice di furti in mezza provincia, sfilando alle vittime gli oggetti d’oro
COPPARO. Si è conclusa venerdì alla frontiera di Ventimiglia la fuga di una donna rumena di 29 anni, arrestata in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Ferrara Carlo Negri nel mese di novembre 2018 su proposta del pubblico ministero Andrea Maggioni perché accusata di furti ai danni di anziani, compiuti con la tecnica dell'abbraccio
La misura restrittiva era stata emessa al termine di una serie di accertamenti degli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Copparo, scaturita da una serie di denunce presentate ai militari da anziani
ZONE ISOLATE
La donna arrestata sceglieva le sue vittime nelle zone più rurali e isolate; dovevano essere sempre di età avanzata; una volta individuata la preda, la giovane la avvicinava, come fosse una vecchia conoscenza, salutandola e la abbracciava; a questo punto, approfittando della bontà della persona avvicinata e di un momento di smarrimento, le sfilava dal collo o dal polso le collane e i bracciali d’oro dandosi poi repentinamente alla fuga.
COLPI IN SERIE
Solo in un secondo momento, tornate a casa, le persone derubate si accorgevano che l’abbraccio della bella ragazza era stato solo il motivo per impossessarsi dei monili d’oro, spesso dei veri e propri ricordi affettivi legati a parenti.
La donna con questa tecnica ha messo in atto una serie di furti in vari comuni della provincia di Ferrara (Copparo, Tresignana, Ferrara e Argenta) dal mese di aprile al mese di settembre del 2018 e, almeno in quattro occasioni, i carabinieri di Copparo sono riusciti a giungere alla sua identificazione. Il bottino complessivo è stato quantificato in 8.mila euro.
L’APPELLO
Purtroppo non tutti i reati subiti vengono denunciati, magari per vergogna, pertanto i carabinieri hanno ritenuto doveroso porre alla pubblica attenzione questa problematica sociale, che vede soggetti passivi di questo odioso reato le donne e gli uomini spesso appartenenti alle fasce più deboli della popolazione; da qui l’invito a denunciare sempre questi reati ed a seguire le conferenze informative tenute dagli appartenenti all’Arma dei carabinieri.
Per la cronaca la donna, che risultava domiciliata a Milano, lo scorso anno al momento della notifica dell’ordinanza si era resa irreperibile e solamente venerdì sera, mentre stava attraversando il confine per fuggire in Francia, è stata individuata, arrestata e quindi accompagnata in carcere a Genova, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Ferrara. —
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