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POGGIO RENATICO verso il voto 

Garuti punta alla riconferma «I veri civici siamo noi»

Giuliano Barbieri
Garuti punta alla riconferma «I veri civici siamo noi»

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POGGIO RENATICO. Il sindaco uscente Daniele Garuti scende in campo per la riconferma alla elezioni comunali del 26 maggio. E ieri pomeriggio è avvenuta l’apertura delle sede elettorale in via Matteotti 22, a pochi passi dal centro, quasi di fronte a quella dell’altro condidato, Giuseppe “Pino” Malaguti, della lista SiAmo Poggio.

Il sindaco uscente si presenta alla guida della civica con lo stesso simbolo usato da 25 anni: Insieme Per Poggio. In un’atmosfera allegra, e arricchita da un rinfresco, con prelibati insaccati offerti a tutti i presenti, Garuti ha spiegato strategia e obiettivi: «Mi ripresento perché insieme all’attuale maggioranza vogliamo, oltre al tanto che abbiamo fatto sulla ricostruzione, portare a termine quello che è rimasto e che abbiamo già impostato».

I LAVORI

Ricordando come la maggioranza uscente abbia «già dato il via ai lavori nell’edificio delle scuole elementari, in cui troveranno posto i ragazzi delle medie in quello che sarà il punto aggregativo di tutto il mondo scolastico», Garuti ha spiegato che «quest’anno ci sarà l’appalto per il recupero del castello Lambertini e del nuovo archivio. Inoltre dopo i lavori svolti a spese della Snam completeremo il Parco dei Ricordi e per valorizzare le frazioni c’è già il bando per intervenire su importanti strutture a Coronella e Chiesa Nuova e il giardino pubblico a Gallo».

INVESTIMENTI e lista

In sostanza, in caso di riconferma Insieme per Poggio ha già preparato un piano preciso. «In questa legislatura – rileva Garuti – abbiamo investito per oltre 10 milioni di euro. Nella prossima l’impegno sarà ancora più consistente. Se saremo riconfermati partiremo a spron battuto. Se arriveranno altri si troveranno la tavola imbandita, intesa come opere da fare, come non è mai successo in questo Comune».

Sul fronte della lista, l’ufficializzazione sarà «a breve» , dice Garuti, ricordando che «da un quarto di secolo noi siamo una civica nel vero senso del termine. Non come quelle dell’ultima ora, che hanno solo fatto sparire i simboli dei partiti, magari copiando l’idea del nostro simbolo, e non vogliamo snaturarci perché siamo civici puri. I nomi? Verrà riconfermato lo zoccolo duro che ha ben lavorato . Ma sicuramente, qualche innesto nuovo ci sarà per inserire nuove esperienze e per un giusto e doveroso ricambio». —

Giuliano Barbieri

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