Il programma di Farina «Futuro e frazioni»
COPPARO. Di fronte a un numeroso pubblico l’altra sera alla sala Alda Costa il 47enne architetto Diego Farina ha presentato il proprio programma di candidato sindaco con lo slogan “Una visione concreta”.
Farina ha parlato di impegno «per la comunità. Un progetto nato dall’estate 2018 per il bene comune, per trasformare il territorio, che ha già cose molto positive. Ma servono tempo, visione aperta e un no a “confini chiusi”».
Il lavoro è uno dei temi fondamentali: «Ciò che abbiamo lo dobbiamo preservare, ma guardando avanti. Più scolarizzazione e formazione. I giovani restano se daremo risposte concrete e servizi. Anche creando una consulta socioeconomica per tutti e una filiera per formare le persone. E nuove tecnologie, anche in agricoltura».
Altro tema il recupero: «Dalle frazioni ai fabbricati dismessi, patrimonio immobiliare enorme. È assurdo che in alcuni paesi non ci siano più servizi per gli anziani. Vogliamo aprire una “Bottega del sindaco” per un dialogo più semplice tra imprese e amministratori».
La viabilità? «È un punto dolente, ancora tante strade bianche, ma su questo, occorre lavorare con Provincia, Regione e la nostra Unione. Serve una mobilità sostenibile, il cicloturismo e migliore qualità della vita. E non dimentichiamo luoghi eccezionali come Villa Mensa (nel 2020 il progetto delle Ex Botteghe) e Villa Bighi».
Di questi tempi mancano mai la sicurezza (più videosorveglianza) e l’immigrazione: «Qui per fortuna non si sono emergenze, ma sono temi veri e globali. E le regole devono esserci senza abbassare la guardia, nel segno dell’integrazione. E per il tema salute, nuove microresidenze e l’infermiere di comunità». —
Franco Corli
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