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Pontelangorino 

Inaugurata piazza Finchi La comunità ricorda per sempre il suo medico

Mariacarla Bulgarelli
Inaugurata piazza Finchi La comunità ricorda per sempre il suo medico

Molto partecipata ieri mattina la cerimonia di intitolazione  dedicata alla figura del “dutor” Il figlio: «Sono riconoscente nei confronti di tutti voi»

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Pontelangorino. È stata inaugurata ieri mattina la piazza di Pontelangorino, dedicata alla memoria dell’amato medico condotto Giorgio Alberto Finchi.

Ne è risultata una cerimonia sentita e davvero molto partecipata, nel ricordo “dal dutor”, evidentemente tuttora ben intenso tra i residenti della popolosa frazione codigorese.

COMUNITà unita

Il sindaco Alice Zanardi nel corso della cerimonia ha spiegato che si è trattato di «un’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Codigoro, ma resa possibile grazie al Gruppo cultura e eventi capitanato da Lauro Beccari, e che vede protagonisti sodalizi come l’Avis, il Pronto Amico, l’associazione Valieri, il gruppo mandolinistico di Codigoro, e all’associazione Insieme si può cui appartiene Giulietto Mazziga, che ha creato con le sue mani la targa della piazza dedicata al dottore e a tutte le attività economiche», ha aggiunto la prima cittadina la quale ha chiuso il suo intervento lanciando, queste le sue parole, «un applauso a tutti i destinatari di questa piazza, gli abitanti di Pontelangorino».

le parole del figlio

Il figlio del dottor Finchi, Alessandro, medico anche lui, specializzato in medicina del lavoro, non poteva mancare alla cerimonia dedicata a suo padre.

Ha letto un messaggio indirizzato ai cittadini: «Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per questo evento. Con immensa commozione voglio esprimere tutta la mia riconoscenza e gratitudine a questa comunità, che a distanza di tanti anni ha mantenuto vivo il ricordo di mio papà intitolandogli la piazza del paese, dove per più di quarant’anni ha svolto la sua attività con passione ed abnegazione. Questa rappresenta la più grande testimonianza di stima, di affetto e di vicinanza nei suoi confronti, un regalo da parte di quella comunità che lui ha sempre amato e alla quale era legato indissolubilmente. A distanza di tanti anni dalla sua scomparsa – ha proseguito nel suo messaggio Alessandro Finchi –, lo ricordo con immenso affetto e conservo come tesori i valori che mi ha trasmesso, e che mi accompagneranno per tutta la vita. Grazie a voi tutti».

musica e poesia

Durante la cerimonia è stato consegnato nelle mani del figlio Alessandro, sempre da parte del sindaco Alice Zanardi un libro che narra la storia del territorio, intitolato “Pomposa, storia arte e architettura”.

Ad accompagnare la mattinata sono stati organizzati momenti musicali: in tutto cinque brani suonati dal Gruppo Mandolinistico Codigorese, formazione musicale di cui Giorgio Alberto Finchi ha fatto parte per trent’anni. Non sono mancati momenti dedicati alla poesia, con componimenti letti da Lauro Beccari, tra cui in particolare una scritta di pugno proprio dal dottor Alberto Finchi, dal titolo “Al dutor”.

La cerimonia è stata presentata dall’assessore comunale Stefano Adami. In chiusura è stata scoperta la targa e sono stati liberati i palloncini colorati in cielo in memoria del “dutor”: in quell’istante è uscito il sole. —

Mariacarla Bulgarelli

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