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Il risveglio pasquale sul turismo in città Ma manca ancora la spinta dei feriali

Il risveglio pasquale sul turismo in città Ma manca ancora la spinta dei feriali

Dopo un pessimo inverno, c’è una ripresa in marzo e aprile Govoni: vanno bene le prenotazioni per le prossime festività

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Si entra in un periodo cruciale per il turismo ferrarese. La settimana santa è il preludio di una lunga fase di festività e ponti che parte da Pasqua per finire il prossimo mese con il week end dopo il 1° maggio.

Le prenotazioni nelle strutture ricettive sono già arrivare copiose in città per la seconda di metà di aprile, come conferma anche Zeno Govoni, presidente di Federalberghi Ferrara e vicepresidente del consorzio Visit Ferrara, e fanno sperare in una avanzata del turismo dopo un avvio d’anno molto stentato.

«Gennaio e febbraio - dichiara Govoni - sono andati davvero maluccio in questo inizio di anno in termine di presenze e con un raffronto verso il 2018 che è stato negativo. Con l’arrivo della stagione più mite e l’apertura della mostra “Boldini e la moda” abbiamo notato già da marzo una positiva inversione di tendenza. Speriamo anche che produca effetti anche la mostra inaugurata venerdì al Meis».

Turismo da week end

L’aumento dei visitatori in primavere è un segnale positivo anche se c’è da registrare come ci sia una distribuzione sproporzionata tra i flussi nei week e nei giorni feriali.

«Il sistema ricettivo ferrarese - continua Zeno Govoni - deve lavorare maggiormente per incrementare i turisti nei periodo infrasettimanali, questa è la sfida futura. Nel compenso in questo periodo costellato di ponti e festività anche infrasettimanali, c’è la possibilità di fare bene».

nuove opportunità

Il patrimonio attrattivo di Ferrara in questo periodo è anche penalizzato per la chiusura forzata di alcuni dei suoi gioielli, su tutti il duomo e palazzo Schifanoia.

«Occorrerebbe - dichiara Govoni - trasformare queste lacune in opportunità. Mi spiego, vista l’impossibilità di far accedere i turisti in determinati luoghi perché chiusi per lavori, bisognerebbe indirizzarli in altri luoghi caratteristici di cui Ferrara è piena, per diversificare l’offerta turistica. Un esempio semplice è la splendida basilica di San Francesco, che da un mese sostituisce il duomo nei riti religiosi. Oltre alle funzioni è in grado con la sua bellezza e la ricchezza d’arte interna di sostituire la cattedrale anche come luogo da visitare per i turisti, tra l’altro raggiungibile anche a piedi dal centro». Ferrara, per il presidente di Federalberghi, deve continuare a spingere sull’acceleratore su arte, cultura ed eventi, fondamentali per il settore turistico. —

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