La Casa del Partecipante punta sulla concretezza «Per il bene dell’ente»
ALBERONE DI CENTO. «Prima la divisione dei capi, poi le modifiche statutarie. La Partecipanza deve tornare ad essere il volano della microeconomia nel mondo dell’agricoltura di questo territorio».
Si presenta così, in vista delle elezioni del 5 maggio che determineranno il nuovo consiglio della Partecipanza di Cento, la lista La Casa del Partecipante, promossa da Corrado Borgatti, Bruno Casoni e Massimo “Ciacci” Pirani. Con loro Franco Ardizzoni, Antonino Balboni, Germano Borgatti, Massimiliano Borghi, Ezio Bregoli, Marco Ferioli, Pier Lorenzo Folchi, Luigi Gallerani, Renato Gilli, Carlo Alberto Lamborghini, Gianfranco Lenzi, Demetrio Tassinari, Tonino Tassinari e Mauro Fabbri.
L’APPELLO
Alla presentazione al Cantagallo, anche il consigliere regionale e comunale della Lega Marco Pettazzoni.
«Lanciamo un appello a tutti i partecipanti, perché prima di votare, si informino e leggano i programmi, e premino la lista migliore. Di certo, La Casa del Partecipante è composta da persone moderate, motivate, slegate da interessi personali, che si candidano per il bene dell’ente e senza secondi fini. Non c’è un capolista, ma chi otterrà più voti sarà il nostro candidato presidente. Nessuna promessa irrealizzabile: il nostro programma, corposo e futuribile, vagliato e definito con professionisti e associazioni agrarie. Siamo pronti sulla divisione dei capi e sulla revisione dei contratti, e vigileremo perché chi insegue interessi personali rimanga fuori dalla Partecipanza».
Volti nuovi, affiancati da persone storiche, come Bruno Casoni e Corrado Borgatti che, dal 1993 ad oggi, in qualità di presidente, vicepresidente e consigliere, si è dedicato alla Partecipanza «come ad una seconda famiglia». Ma oggi in campo, dopo oltre un anno di commissariamento dell’ente, vi sono importanti priorità: «Prima di tutto la divisione dei capi, su cui tutte le liste dovranno convergere. E ancora le riforme statutarie. Confronto aperto su riforma elettorale e Partecipanza in rosa. Prevediamo la caduta di tutte le discriminanti. Tra gli obiettivi, il coinvolgimento della grande famiglia partecipante, con la possibilità di ingresso nell’aula del consiglio, ma nel pieno storico rispetto dell’incolato delle divisioni ventennali».
LA VIABILITÀ
Poi l’informatizzazione dell’archivio e il tema caldo e sofferto della viabilità: «Priorità, la salvaguardia del terreno e la tutela dell’ambiente con la sistemazione di strade, stradelli e fossi, sia a lato degli stradelli che quelli del tramorello, nell’ottica di una migliore irrigazione dei terreni coltivati». E sul Consorzio, «a differenza del 2013, deve assolutamente partire: Partecipanza, frontisti, ma soprattutto il Comune, dovranno essere coinvolti e assumersi le proprie responsabilità nella sistemazione di strade, stradelli e fossi, e della viabilità in genere di tutto il Centese». —
Beatrice Barberini
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