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Denuncia l’Enel: «Il risarcimento è inadeguato»

Davide Bonesi
Denuncia l’Enel: «Il risarcimento è inadeguato»

L’1 settembre 2018 un uomo di San Giuseppe fu coinvolto in un incidente per la caduta del palo della luce. Il rimborso del danno è 1.500 euro 

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la storia

Davide Bonesi

A distanza di ormai sette mesi e mezzo non c’è pace per il cittadino che rimase coinvolto in un incidente a causa del maltempo lo scorso 1 settembre, sulla Poderale del Rosario a San Giuseppe di Comacchio. Incidente causato dalla caduta in serie dei pali (in cemento) dell’illuminazione. L’automobile dell’uomo, Lorenzo Sicolo, fu colpita nella parte anteriore sia dal palo che dai cavi della corrente elettrica e finì fuori strada a pochi centimetri dal canale. L’uomo rischiò grosso, perché rimase sul mezzo con il pericolo di restare folgorato dall’alta tensione. A parte questo, l’uomo ebbe dei problemi al collo e fu trasportato dal 118 all’ospedale del Delta.

il rimborso

L’uomo nei giorni successivi si rivolse subito ad una infortunistica per avere un risarcimento del danno subìto, considerando che la sua automobile, una Opel Agila, era di fatto inutilizzabile. «Appena feci la segnalazione alla Nuova Ferrara - racconta Sicolo -, mi chiamarono da Enel arrabbiati per l’articolo e si dissero pronti per il risarcimento del mio danno. Oltre al fatto che non sono potuto andare a lavorare per quasi tre mesi (fino al 20 dicembre 2018, ndr), bisogna considerare che la carrozzeria per riparare il danno mi chiese ben 5.000 euro. Intervento ingiustificato considerando che si tratta di un veicolo di diversi anni e chilometri fatti».

la denuncia

Ma a distanza di parecchi mesi da quella prima telefonata e dalla pratica inviata dall’infortunistica (Taddia, ndr), ecco arrivare il rimborso da parte di Enel, ritenuto inadeguato da Sicolo: «1.500 euro, non pago neppure il danno del veicolo, figurati le conseguenze fisiche dell’incidente. Capisco che i parametri sono basati sull’età del veicolo, ma la mia macchina andava bene, invece adesso è stata demolita e io mi ritrovo senza e con 1.500 euro che mezzo posso acquistare?».

«La sostanza - continua l’uomo - è che ho rischiato veramente di morire, mi ritrovo appiedato per colpa di un palo caduto e questa cifra, mi si permetta, ridicola sarebbe il modo di risarcirmi e chiedere scusa per l’accaduto?».

Da qui la decisione di rifiutare la proposta di risarcimento e denunciare Enel: «Attraverso l’infortunistica ho chiesto un’offerta differente ma mi è stato risposto di no. Per questo ho già presentato querela tramite l’avvocato della stessa infortunistica. Sia chiaro: non voglio guadagnare da questa vicenda, ma l’incidente mi è costato 3.000 euro. Non voglio l’elemosina di Enel ma chiedo mi sia almeno rimborsata questa somma». —

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