Nido e materna privatizzati Sindacati duri contro il sindaco
La nota del comparto pubblico di Cgil, Cisl e Uil sulla decisione del primo cittadino Trombin: «In questo modo il Comune viene escluso da tutto»
JOLANDA DI SAVOIA. La privatizzazione di asilo nido e scuola materna a Jolanda non poteva lasciare indifferenti i sindacati, già da tempo in rotta con l’amministrazione retta dal sindaco Elena Trombin.
E così è stato. «Dire che non cambierà nulla per i cittadini e per i lavoratori non corrisponde a verità», scrivono in un comunicato i segretari di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, Luca Greco, Francesco Bertelli e Sabrina Cerini.
«si fa al contrario»
La nota distingue tra gestione indiretta di un servizio e privatizzazione. Quest’ultima «esclude il Comune da tutto – spiegano i sindacalisti –. Su ciò che viene privatizzato, in questo caso l’educazione di bambini e bambine, il pubblico non ha più voce in capitolo. Rette, percorso pedagogico, servizi ausiliari: tutto in mano al privato».
Il senso dell’intervento, molto critico nei confronti nella decisione, è che a Jolanda si fa «esattamente il contrario di ciò che da sempre pensiamo», sottolineano i sindacati. Sulla reale portata del cambiamento vorrebbero saperne di più, («ma nel sito del Comune non siamo stati in grado di rintracciarlo» in riferimento a chi è il “privato”) e restano in attesa di convocazione, «evento assolutamente straordinario visto che non ha mai formalmente risposto alle nostre ripetute sollecitazione», aggiungono Greco, Bertelli e Cerini.
Di sicuro c’è che il 22 marzo c’è stata la risoluzione per mutuo consenso dei contratti di gestione di nido e scuola materna comunale. Ma già dal settembre 2018 il pagamento al Consorzio Res che gestisce il servizio è andato in carico ad un privato e da gennaio gli stessi servizi sono a carico, non più dell’amministrazione comunale, bensì del Consorzio Res.
uscita infelice
I sindacati del comparto pubblico vogliono dunque approfondire la vicenda, intanto però a loro avviso «lo spacciare l’uscita dall’Unione come un successo – scrivono Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl – è l’ennesima uscita infelice della sindaca di Jolanda. Meno servizi pubblici, meno sicurezza (ad oggi non c’è un solo agente nella dotazione organica del Comune), nidi e materne privatizzate: la realtà ci dice che è questo l’effetto plastico della sua decisione». —
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