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Risparmio tradito Da Federconsumatori ultimatum al Governo

Risparmio tradito Da Federconsumatori ultimatum al Governo

L’associazione: decreti al prossimo consiglio dei ministri La minaccia di scendere in piazza insieme agli azzerati

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«Entro il prossimo consiglio dei Ministri devono essere varati i decreti attuativi sui rimborsi ai risparmiatori delle banche azzerate». È l’ultimatum che Federconsumatori nazionale rivolge al Governo, e in caso contrario l’associazione si dice pronta a «scendere in piazza a fianco dei risparmiatori, anche ogni giorno, fino a quando non sarà fatta giustizia, il diritto al risparmio non sia garantito e i cittadini truffati non rientrino in possesso dei loro soldi».

Proposta disattesa

L’8 aprile, ricorda Federconsum, il presidente Conte e il Ministro Tria avevano illustrato la proposta per i rimborsi ai risparmiatori traditi, con l’assicurazione di un accordo raggiunto con la Commissione Europea. Conte aveva promesso dunque che i decreti sarebbero stati emanati il giorno successivo, in occasione del Consiglio dei Ministri. «Ovviamente nulla di tutto ciò ha avuto luogo» attacca il sodalizio pro consumatori, e la giustificazione sarebbe quella del dissenso sull’accordo espresso da due associazioni, ma ragione, prosegue Federconsumatori, «in realtà è un’altra: l’ennesimo tentativo di rimandare ulteriormente una decisione sacrosanta, che non si assume per utilizzare la vicenda in termini elettorali alimentando le promesse di restituire tutto a tutti».

«Logica inaccettabile»

La verità che sta venendo a galla è un’altra: «M5S e Lega, che in campagna elettorale hanno più volte garantito pubblicamente che i risparmiatori sarebbero stati risarciti integralmente, hanno clamorosamente disatteso le aspettative dei cittadini. L’interesse di mantenere unite le diverse anime del governo evidentemente prevale su ogni altro obiettivo, anche se a farne le spese sono i risparmiatori e le loro famiglie, stremati da anni di battaglie per ottenere i rimborsi dei loro risparmi andati in fumo». Si tratta, afferma il presidente Emilio Viafora, di «una logica inaccettabile, soprattutto alla luce delle instancabili promesse del governo, che ora appaiono in tutta la loro infondatezza».—

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