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Stella, Bruna e Luna soffrono il freddo «Serve una stalla per le mie somarelle»

Beatrice Barberini
Stella, Bruna e Luna soffrono il freddo «Serve una stalla per le mie somarelle»

Il sisma ha fatto crollare la struttura, poi gli ostacoli della burocrazia Un agricoltore di Alberone lancia un appello a Toselli e Bonaccini 

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la storia

«Al posto della casa inagibile, crollata, chiedo di poter costruire solo una stalla, un riparo per le mie somarelle». È Graziano Salvi, agricoltore di Alberone, ad appellarsi al sindaco Toselli e al commissario alla ricostruzione Bonaccini. Pensa a Stella, 30 anni, Bruna 12 e Luna 10, rispettivamente madre e figlie.

L’inagibilità

L’agricoltore alberonese si riferisce all’immobile di via Bregoli 16: «Prima del sisma era integro ma non abitato: nella parte a nord dell’edificio si trovavano il fienile e la stalla dove si riparavano Stella, Bruna e Luna. Due settimane dopo il terremoto, a seguito del sopralluogo svolto dai tecnici, l’edificio è stato dichiarato inagibile. Quindi ho dovuto costruire nel recinto esterno un capanno provvisorio».

Da qui una serie di errori, disguidi e circostanze che non hanno permesso a Salvi e alla sua famiglia, residenti poco distante, di procedere con la ricostruzione: «A differenza di tanti fienili ricostruiti di tutto punto e oggi vuoti, per noi non è stato possibile recuperare l’immobile come edificio agricolo, perché non era iscritto all’anagrafe agricola. All’interno – prosegue l’agricoltore– c’erano i servizi e da quando l’ho acquistata, nel 1986, ho sempre mantenuto attive e pagato acqua e luce. Per diverso tempo è stata anche abitata. Per la ricostruzione post sisma dell’immobile, come ci è stato riferito dall’ufficio tecnico del Comune di Cento, ci sarebbe stato riconosciuto dalla Regione un contributo pari alla metà dei costi per il ripristino della sola parte civile, il resto sarebbe stato a spese nostre. Una cifra troppo alta, non sostenibile né affrontabile per la mia famiglia. Per noi – aggiunge Salvi – è un vero dispiacere non poter dare un riparo alle nostre somarelle. Nel recinto stanno bene, sono curate e coccolate, tante persone e tanti bambini vengono per vederle, dare loro da mangiare o una carezza, ma dispiace lasciarle fuori d’inverno. Sono al coperto, è vero, ma ci vorrebbe una stalla».

la richiesta

Ecco quindi l’appello a Toselli e Bonaccini: «Chiedo come potermi comportare, come poter fare per costruire, dove oggi ci sono le macerie della casa, non tanto una abitazione, bensì una stalla per le mie affezionate somarelle». —

Beatrice Barberini

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