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Castello Estense nuova formula Spese di gestione ora al Comune

Fabio Terminali
Castello Estense nuova formula Spese di gestione ora al Comune

Rinnovato il comodato d’uso per l’immobile di proprietà della Provincia di Ferrara I cambiamenti sono dovuti  alla riforma istituzionale Delrio

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MESOLA. È pronto per la firma il nuovo accordo tra Provincia e Comune di Mesola relativo alla gestione del Castello Estense.

Nella sostanza viene rinnovata la formula del comodato d’uso, sanando una situazione di vacatio che dura da quasi cinque anni, visto che il precedente contratto era scaduto il 31 ottobre 2014.

durata 36 mesi

La Provincia, proprietaria dal 1973 dello splendido monumento avendolo allora acquistato dall’Ente Delta Padano, ha approvato pochi giorni fa lo schema della nuova convenzione.

Viene riproposto, come detto, il comodato in favore dell’amministrazione comunale. Durata: 36 mesi dal momento della sottoscrizione, «che si estinguerà automaticamente anche prima della scadenza prevista, nel caso in cui le parti stipulino una diversa forma contrattuale di gestione dell’immobile», si legge nel documento.

I patti sono questi: il Comune assumerà a proprio carico le spese di gestione e manutenzione ordinaria del Castello e del Museo del Cervo e del Bosco, comprese quelle relative al personale impiegato; mentre la Provincia continuerà ad avocare a sé le spese per la manutenzione straordinaria dell’immobile.

38mila euro all’anno

Ma perché il precedente contratto non era stato rinnovato nel 2014, che tra l’altro prevedeva l’impegno della Provincia ad erogare al Comune ogni anno 38mila euro, di cui 18mila per il Museo del Cervo e 20mila per la gestione della restante parte del Castello? Il tutto si deve alla riforma delle Province, delineata della legge Delrio e da quella regionale, che hanno comportato la soppressione delle competenze nelle materie dell’organizzazione di attività museali ed eventi culturali. Risultato: niente più fondi a disposizione per le bellezze di Mesola.

Con il rinnovo della convenzione, il Comune potrà candidare direttamente il complesso monumentale a bandi e progetti per l’assegnazione di finanziamenti regionali, statali ed europei. Come si ricorderà, tramite il fondo del Ducato Estense è già stato assegnato un contributo pari a 700mila euro. —

Fabio Terminali

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