La storica centrale dell’acqua tornerà ad essere funzionante
Progetto del Cadf da 400mila euro per riattivare l’impianto costruito nel 1927 «Importante recupero storico-culturale». Si affiancherà alla sede di Serravalle
RO. Un progetto dal costo di 400mila euro riporterà presto a nuova vita la storica centrale di potabilizzazione di Ro. I lavori - al via a breve - permetteranno il recupero funzionale del manufatto più datato e architettonicamente rilevante del vecchio Consorzio Acquedotto di Copparo, poi diventato parte dell’attuale Cadf. «Dovendo provvedere a potenziamento e riorganizzazione di alcune importanti attività da svolgere all’interno dell’impianto di potabilizzazione di Ro – spiegano i tecnici –, abbiamo ritenuto potesse essere un’iniziativa di notevole valenza storico-culturale e architettonica collocarle nell’edificio più storico, provvedendo a restauro e valorizzazione, mantenendolo “vivo” e visitabile» .
la storia
Per far comprendere il valore dell’iniziativa nel preservare la memoria storica del nostro territorio, citiamo brevemente le principali vicende che hanno riguardato il manufatto, ricavate in gran parte dalla “Storia del Consorzio intercomunale Acquedotto di Copparo”, che predispose l’allora segretario generale Giuliano Sampaoli. L’edificio rappresenta il primo nucleo fondante della centrale di potabilizzazione di Ro Ferrarese, che trattava acqua di pozzo per immetterla nella condotta adduttrice, che serviva i Comuni di Copparo, Ro, Formignana, Tresigallo, Migliarino e Ostellato. «Era storicamente noto che la fascia sub-arginale del Po – dicono i tecnici –, grosso modo dal ponte di Polesella a Guarda Ferrarese, fosse pressoché l’unica area del Basso Ferrarese in cui era possibile estrarre con pozzi acqua dolce utili per la potabilizzazione».
Nel 1907, quando i Comuni della zona erano amministrativamente riuniti nel Mandamento, si iniziò a pensare ad uno sfruttamento consortile di questa risorsa, che altrimenti sarebbe stata di solo retaggio dei residenti nella zona dell’acquifero e dei loro 2.500 pozzi domestici. La prima ipotesi di Consorzio coinvolgeva anche i Comuni di Argenta, Portomaggiore e Poggio.
La Prima Guerra Mondiale interruppe l’iniziativa, che però si riavviò subito dopo l’armistizio e giusto 100 anni fa, nel 1919, si giunse all’accordo politico fra Ro, Copparo, Formignana e Tresigallo, a cui seguirono le adesioni di Migliarino e Ostellato, e nel ’23 iniziarono i lavori. L’attuale edificio fu costruito nel ’27. L’intero sistema di acquedotto fu ultimato nel ’36 e completamente collaudato nel ’39. «Nel nostro progetto, predisposto dall’architetto Giampaolo Rubin, i lavori si svilupperanno esclusivamente all’interno, perché l’esterno è già stato restaurato».
il futuro
L’intervento comprende anche il miglioramento sismico e l’aggiornamento dei sistemi di telecontrollo impiantistico. Gli ambienti saranno attrezzati a livello di cablaggio elevato e la componente impiantistica delle opere sarà consistente. Riguardo alla significatività delle funzioni a cui verrà destinato, a piano terra sono previsti spazi accessibili ai disabili ad uso polivalente, pensati principalmente per le attività del Centro di educazione ambientale, che ha la sede principale a Serravalle. «Al primo piano – chiudono – sarà realizzato il nuovo centro di telecontrollo e telecomando dell’intero sistema acquedottistico e fognario-depurativo». —
D.M.
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