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Lacrime e applausi per l’addio al giovane meccanico

Giuliano Barbieri
Lacrime e applausi per l’addio al giovane meccanico

Una folla commossa al rito funebre per il ragazzo morto in un incidente  La cerimonia nel cortile tra la casa e l’officina in cui lavorava insieme al padre

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ROVERSETTO. Nella piccola località del comune di Terre del Reno c’erano ieri un silenzio e una calma insolita. Poi tutto si è animato per l’arrivo di una vera folla, che con la sua presenza ha voluto dare l’ultimo saluto a Mattia Galletti, il giovane che ha perso la vita, a 27 anni, in un tragico incidente stradale nel Bolognese, mentre era in sella alla sua moto.

Alla vigilia si prevedeva la presenza di tanta gente e per questo motivo già prima dell’arrivo del feretro, fissato per le 16, la polizia municipale era in azione per regolamentare l’arrivo delle tante auto, mentre i volontari indirizzavano i mezzi verso le aree appositamente predisposte per il parcheggio. In tutta la zona c’era un ordine ed una pulizia come quella che si prepara per le occasioni importanti.

CERIMONIA A CASA

Questo perché, per scelta della famiglia l’ultimo saluto a Mattia si è svolto in via Metazzola, nel cortile della casa di famiglia e di fronte all’officina Altolà dove lavorava insieme al padre. Si è voluto dare l’ultimo saluto nei luoghi più importanti della vita di questo ragazzo. E per metter in evidenza che “era tornato a casa” era stata esposta una gigantografia di Mattia, con a fianco quello che era il suo banco di lavoro. L’indissolubile legame famiglia-lavoro che i suoi congiunti hanno fortemente voluto evidenziare, e ricordare, fino all’ultimo prima del saluto finale.

TANTI GIOVANI

Tra la folla erano tantissimi i giovani, gli amici che condividevano la passione per moto, auto e palestra, ma anche tanti coetanei e amici d’infanzia che, insieme a tutti i presenti, hanno voluto stringersi, come con un grande abbraccio, intorno al papà Davide, alla mamma Elisa ed al fratello Andrea. In questo modo la comunità ha voluto dimostrare solidarietà, cordoglio e affetto verso una famiglia, conosciuta e molto stimata in paese come esempio di serietà e impegno sul lavoro.

All’arrivo, dopo una sosta nell’officina il feretro è stato trasportato all’esterno e posto, circondato da tanti fiori, tra l’abitazione e il luogo di lavoro. Due simboli che hanno la vita di Mattia, strappato all’affetto dei suoi cari. Dopo aver impartito la benedizione, in un silenzio mistico e surreale, don Gabriele, parroco di Sant’Agostino, ha spiegato che «spesso le vie del Signore sono per noi umani incomprensibili. Ci si domanda il perché succedono eventi tragici e non riusciamo a darci una risposta. Affidiamo al Padre del cielo il nostro fratello Mattia scomparso prematuramente”.

Uno spontaneo, scrosciante e prolungato applauso ha sottolineato queste parole. Poi tutti i numerosi presenti hanno voluto portare le condoglianze ai familiari, tra lacrime e abbracci, prima che il feretro venisse accompagnato alla cremazione. —

Giuliano Barbieri

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