La Nuova Ferrara

Ferrara

ricerca nella petrolchimica 

Plastica difficile da riciclare Dal centro “Natta” una seconda vita

S.C.
Plastica difficile da riciclare Dal centro “Natta” una seconda vita

Catalizzatore per decomporre materiali oggi inservibili Lyondellbasell al vertice della filiera europea del recupero

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara ha un ruolo portante nella Alliance End Plastics Waste, organizzazione internazionale nata agli inizi di quest’anno che rappresenta la filiera della plastica e cerca soluzioni per il fine vita, studiando anche nuovi catalizzatori. «Ci sono aziende che realizzano prodotti chimici, materie plastiche, società di beni di consumo, rivenditori, convertitori e società che si occupano di gestione dei rifiuti: Lyondellbasell è tra i co-fondatori e ricopre un ruolo di protagonista - spiega Giampaolo Pellegatti, che si occupa di R&D ed economia circolare per il colosso della plastica - Riconosciamo, di fatto, che dobbiamo intervenire con azioni mirate alla gestione del problema globale del fine vita della plastica».

investimenti

L’Aepw intende investire nell’arco dei prossimi cinque anni 1,5 miliardi di dollari per la riduzione dei rifiuti di plastica nell’ambiente, il loro recupero e riutilizzo nell’ambito dell’economia circolare. «Nei prossimi mesi l’Alleanza si concentrerà in quattro aree chiave - ha detto Pellegatti - lo sviluppo delle infrastrutture per raccogliere e gestire il fine vita dei rifiuti e per aumentarne il riciclo; il supporto alle innovazioni per realizzare nuove tecnologie di riciclo, generando valore alla plastica già utilizzata; la formazione e il coinvolgimento di governi, aziende e comunità all’interno di progetti specifici; la pulizia delle aree con la maggior concentrazione di rifiuti plastici, con un’attenzione particolare per i principali fiumi che li trasportano verso il mare».

colosso “ferrarese”

L’Alleanza è composta da una trentina di società internazionali con sedi in Nord e Sud America, in Europa, in Asia, nel Sud-est asiatico, in Africa e in Medio Oriente. Al vertice c’è il Ceo di Lyondellbase, Bob Patel, il cui impegno è tra l’altro rivolto a trovare soluzioni innovative attraverso collaborazioni tra industrie, governi e ong, catalizzare investimenti pubblici e privati, e coinvolgere le comunità per ridurre l’impatto ambientale delle plastiche. «La partecipazione a quest’alleanza conferma l’impegno dell’azienda verso l’economia circolare e il marine litter - è sempre Pellegatti a parlare - aggiungendosi alle altre numerose collaborazioni attive da anni con le associazioni di categoria, come Plastics Europe, American chemistry council, Cefic, World plastcs council, per fornire e implementare soluzioni tangibili a livello globale».

Sono strategie alle quali Ferrara, in particolare il Centro ricerche “Giulio Natta”, sta fornendo un contributo concreto.

il ruolo della ricerca

Gli obiettivi europei in tema di recupero, riciclo e utilizzo delle plastiche entro il 2030 sono molto ambiziosi e per questo il Natta è attivo «già da diversi anni su programmi di gestione del fine vita delle plastiche, attraverso il riciclo meccanico e il riciclo chimico (depolimerizzazione) - spiega il manager - Per quanto riguarda il primo, Lyondellbasell si è unita nel 2018 con Suez- azienda internazionale specializzata nei servizi e nella gestione dei rifiuti – in una joint-venture chiamata Quality circular polymers, con sede in Olanda, dove vengono prodotte plastiche (polipropilene e polietilene) utilizzando quelle provenienti meccanicamente dalla raccolta differenziata, usando principalmente oggetti di più facile recupero, selezione e riciclo, come flaconi e bottiglie. E i nostri ricercatori di Ferrara studiano il miglioramento di questi prodotti riciclati al fine di consentire il loro utilizzo, dove possibile, al posto di plastiche vergini».

Il riciclo meccanico non è però sempre possibile, sia per motivi tecnici che normativi, e qui torna protagonista «la ricerca a Ferrara, che è attualmente impegnata a sviluppare un processo efficiente, innovativo - con un nuovo catalizzatore dedicato - in grado di decomporre la plastica non riciclata per trasformarla in materia prima pulita» conclude Pellegatti.

accordi internazionali

Recentemente, Lyondellbasell ha firmato un accordo con l’Istituto tedesco di Tecnologia Karlsruhe, uno dei più grandi centri di ricerca e istituti di istruzione a livello mondiale, per portare avanti un programma pluriennale sul riciclo chimico. —

S.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google