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Test in campo per il biologico: semina a secco e pacciamatura

Pg. F.
Test in campo per il biologico: semina a secco e pacciamatura

Al bando i pesticidi, le infestanti tenute a bada con teli biodegradabili Il progetto nato in collaborazione con l’Università ferrarese e l’Ente risi 

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prospettive

Produrre riso biologico potrebbe diventare presto un’opportunità concreta. Dalla collaborazione tra il Consorzio di tutela, l’Università di Ferrara – in particolare con il docente Vincenzo Brandolini – e l’Ente nazionale risi è nato un progetto sperimentale che dal prossimo mese di maggio prenderà il via in campo con la semina di carnaroli, arborio e volano su quattro ettari, nell’azienda del presidente del consorzio, Adriano Zanella. E già la semina sarà particolare, perché avverrà sul terreno secco e non già allagato, come avviene tradizionalmente. Ciò comporta un minore impatto ambientale e, soprattutto, un considerevole risparmio idrico, come sottolinea con soddisfazione lo stesso Zanella. «Con questo sistema da un lato si evitano gli sprechi – riassume il presidente – dall’altro c’è la possibilità di stendere teli biologici biodegradabili e compostabili che impediranno il proliferare delle piante infestanti e quindi di procedere alla semina all’interno dei fori ricavati negli stessi teloni». Ciò che tradizionalmente è affidato alla chimica, dunque, sarà realizzato per via meccanica, con il sistema della pacciamatura, tecnica colturale d’eccellenza ben rodata per gli ortaggi, che garantisce produzioni di alta qualità.

Il progetto permette di non utilizzare diserbanti e consente alle piante di riso di nutrirsi in un terreno già ricco di sostanze nutrienti e di permettere una minore permanenza del riso in acqua. Inoltre, questa metodica che prevede il distanziamento delle piante rispetto alla tradizionale coltivazione, consente una migliore circolazione dell’aria riducendo sensibilmente la formazione di muffe ed il rischio di attacchi da parte di funghi, per un prodotto più sano e genuino. La prima raccolta di riso biologico sarà effettuata il prossimo mese di settembre. Una volta verificato che il progetto sperimentale abbia ottenuto i risultati sperati, si potrà estendere. L’obiettivo in prospettiva è quello di estendere la semina a secco all’intero territorio del riso Igp del Delta. –

Pg. F.

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