A scuola di impresa Venti aziende della Cna visitate dagli studenti
Jonathan, che studia all’alberghiero e oggi ha visitato la torrefazione Caffè Krifi, aspira a diventare uno chef e a girare il mondo, ma non si nasconde le difficoltà: «Sarà difficile, lo so, dovrò lavorare duramente anche quando gli altri fanno festa, impegnarmi tantissimo per arrivare. Ma quello è il mio obiettivo».
Amin, che è nato in Italia da genitori marocchini, invece, vuole fare il militare: «è la mia aspirazione da sempre, e adesso che sono all’ultimo anno delle superiori voglio concretizzarla. Ho già fatto dei concorsi, sono certo che ce la farò…».
Amin studia all’Istituto Carducci di Bondeno, e l’altro ieri ha visitato l’Officina Baluardi di Ferrara. Le visite alle imprese organizzate ogni anno dalla Cna di Ferrara sono una grande occasione per conoscere da vicino le aspirazioni, i progetti, gli stati d’animo dei giovani che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro dopo aver concluso le scuole superiori. E restituiscono l’immagine di una gioventù seria, impegnata, consapevole, che ha degli obiettivi, li vuole perseguire e non si nasconde i sacrifici che dovrà fare per raggiungerli.
Sono più di 500 i giovani che quest’anno hanno visitato le venti imprese Cna coinvolte nell’iniziativa, che si è articolata su due giornate: la prima dedicata a Workshop e seminari, la seconda centrata sulle visite alle aziende del territorio. Per gli imprenditori Cna è un appuntamento da onorare, perché confrontarsi con i giovani è una continua fonte di arricchimento, per tutti.
Un po’ di ottimismo non guasta, quando si cerca di costruire il proprio futuro: questo il messaggio di Bruno Faccini, Presidente dei Giovani Imprenditori di Cna. «Non dobbiamo pensare – ha aggiunto Faccini - che solo all’estero ci siano opportunità per i giovani che cercano un lavoro o vogliono creare un’impresa. Anche qui in Italia ci sono grandi possibilità: occorre perseguirle con forza ed essere convinti di quello che si fa».
«In tempi di comunicazione digitale, in cui sembra contare solo la velocità di condivisione delle notizie e delle informazioni, non si deve dimenticare – ha concluso il direttore provinciale di Cna Ferrara Diego Benatti – che nel medio periodo la profondità dei contenuti e la conoscenza vincono su tutto il resto». —
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