Bper presenta i conti Unipol aumenterà la sua quota al 20% ma chiede di più
L’amministratore delegato Vandelli punta alla crescita «Aperti al confronto, ma ci devono essere le condizioni»
La prima volta al Forum Monzani, la prima volta senza le migliaia di soci che si alternano nelle postazioni di voto, la prima volta senza l’avvocato Gianpiero Samorì, socio di spicco che da anni pungolava gli amministratori. Ma l’assemblea degli azionisti di Bper Banca di ieri mattina restava pur sempre il tipico appuntamento di una società per azioni dall’esito scontatissimo: non era previsto il rinnovo del Cda e all’ordine del giorno il punto principale prevedeva l’approvazione di alcune proposte del Cda fra cui il bilancio 2018, 402 milioni di euro di utile e dividendo di 0,13.
Fattore Unipol
Ecco allora che i principali spunti di interesse derivano dal fatto che in contemporanea nel Bolognese si teneva l’assemblea di Unipolsai del Gruppo Unipol, principale azionista di Bper Banca che detiene il 15% del capitale, destinato a breve a diventare il 20%. Da San Lazzaro di Savena rimbalzano le dichiarazioni di Carlo Cimbri, Ad del Gruppo Unipol, e inevitabilmente i giornalisti le riportano ad Alessandro Vandelli, Ad Bper, e in qualche modo la giornata si vivacizza.
«Non riteniamo soddisfacente l'investimento - ha affermato Cimbri - siamo però fiduciosi che Bper, che ha presentato un nuovo Piano industriale, possa fare bene e meglio in futuro e conseguentemente anche il mercato azionario possa avere di Bper una considerazione diversa da quella che ha avuto finora. Bper nei primi mesi dell'anno ha avuto un andamento positivo per cui la minusvalenza si è ridotta».
Cimbri ha poi confermato l’intenzione si salire dal 15 al 20% nel capitale Bper e ha aggiunto: «È evidente che una riflessione sulla rappresentatività dell'attuale Consiglio andrà aperta. Come, quando e in che modalità sono valutazioni che non abbiamo fatto né tantomeno ne abbiamo parlato con la banca».
È dunque possibile che in futuro Unipol, che ieri a Modena era presente con Roberto Giai dell’ufficio legale, chieda di rientrare nel Cda con propri rappresentanti.
E sulle voci ricorrenti di possibili integrazioni in cui sarebbero coinvolte Bper e Mps, Cimbri ha chiarito: «Per quel poco che so mi sembra che Mps abbia una dimensione in generale un po' fuori dalla portata e dalle possibilità di aggregazione di Bper».
Le aggregazioni
Vandelli ha replicato con il suo stile abituale: «Confermo - ha detto l’Ad - che c'è un rapporto che io reputo assolutamente positivo tra la banca e i suoi azionisti e in particolare con il gruppo Unipol. Dalle dichiarazioni appare certa la loro salita al 20%. Questo è un ulteriore elemento importante e di conferma dell'apprezzamento verso il nostro gruppo».
L’amministratore delegato Vandelli ha poi risposto sull’altro tema del momento, le possibili aggregazioni future: «La crescita rimane un nostro grande tema - ha dichiarato - Siamo aperti al confronto e al dialogo, ma ovviamente devono esserci le condizioni, anche se in questa fase è difficile entrare nel merito delle singole situazioni, che possano chiamarsi Mps o Bpm».
All’assemblea di ieri era presente il 35,13% del capitale sociale, che è particolarmente frazionato. Gli azionisti più rilevanti sono Unipol, che detiene il 15,06%, Fondazione di Sardegna con il 3,02%, Fondazione Crmo (ora Fondazione di Modena)con il 3%.
Ieri il titolo Bper è salito a quota 4,14 (+2,65), facendo registrare un certo apprezzamento sui mercati. —
Stefano Turcato
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