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“Correre è bello” Ma la burocrazia scoraggia i volontari

M.B.
“Correre è bello” Ma la burocrazia scoraggia i volontari

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portomaggiore. Bellissimo pomeriggio allo Stadio “Savino Bellini” per il 40ennale della Fondazione di “Correre è bello”. Correva l’anno 1979 ed era medico presso l’Ospedale Carlo Eppi il dottor Franco Chierici. Chiamato al microfono dal presentatore Daniele Trevisi, il Chierici ha spiegato che l’idea nacque da una riflessione sua e di altri portuensi sul come combattere e prevenire obesità e sovrappeso. La risposta venne facile: correre fa bene, è salutare e fu “Correre è bello”».

In pochi anni le iniziative della associazione fecero di Portomaggiore la seconda realtà podistica provinciale, seconda solo al Cus Ferrara. Il sindaco Minarelli, presente per un saluto, ha ricordato con simpatia di quando ancora bambino delle elementari partecipò più volte alle salutari camminate primaverili organizzate da scuola e associazione.

E ora? A illustrarlo l’ultimo Presidente, Valter Visentini. «Purtroppo quando nel 2016 mi sono dimesso per motivi di salute, nessuno se l’è sentita di sostituirmi», e le cose, risulta chiaro, sarebbero legate alle difficoltà sempre maggiori che ostacolano gli eventi del volontariato.

Una burocrazia sempre più asfissiante, vincoli sanitari molto impegnativi, problemi legali e rischi civili e penali nel caso di infortuni e ora la mazzata finale della “Gabrielli” hanno indotto e inducono molti a ritirare la loro disponibilità.

Dal palco, mentre Trevisi ringrazia calorosamente tutti e in particolare l’Ottica Casoni, da sempre pilastro portante di Correre è bello, il presentatore lancia l’auspicio-proposta che nel prossimo ottobre la storica società possa rinascere. E se lo augurano davvero in tanti. —

M.B.

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