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La pesca può respirare Dalla Regione i soldi per le piccole imprese

Katia Romagnoli
La pesca può respirare Dalla Regione i soldi per le piccole imprese

Risorse anche per chi opera nel settore dell’acquacoltura  Fondi per un importo complessivo di 1.740.000 euro 

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PORTO GARIBALDI. Risorse regionali in arrivo per le imprese che operano nei settori della pesca e dell’acquacoltura, per un importo complessivo pari a 1.740.000 euro.

Il budget stanziato dalla regione Emilia Romagna, è rivolto alle piccole e medie imprese dedite alla filiera ittica, che intendono candidare progetti di innovazione delle strutture e dei processi produttivi, ma anche finalizzati, ad esempio, al risparmio energetico, alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, al miglioramento della sicurezza e all’igiene sui luoghi di lavoro. Contributi sono previsti anche per le imprese che puntano a produrre nuovi prodotti ittici o a migliorarli o che ambiscono a migliorare i sistemi di gestione e di organizzazione interna oppure mirati a sostenere la trasformazione delle catture di pesce commerciale, che non può essere destinato alla catena del consumo umano.

la sicurezza

«Sicurezza per i lavoratori e competitività delle imprese della pesca sono una priorità per la regione Emilia Romagna che, in questi anni ha fatto il massimo sforzo – commenta la consigliera regionale Marcella Zappaterra –, per sostenere un settore strategico per l’economia regionale e fondamentale per la provincia di Ferrara». Il termine di presentazione delle domande di contributo è fissato al primo di luglio 2019, secondo le modalità riportate sul sito della Regione Emilia Romagna.

l’opportunità

Anche per Sergio Caselli, responsabile Legapesca –Legacoop Emilia Romagna, le risorse stanziate «rappresentano un’ottima opportunità per le piccole e medie imprese, per migliorare i propri processi produttivi ed innovativi, tanto per la sicurezza sul lavoro, quanto per la qualità dei prodotti. Il nostro compito – prosegue Caselli – è di fare un’informazione capillare dei bandi, quando escono, così come faremo con questo, in modo da assicurare un servizio importante alle imprese, innescando il miglioramento dei cicli produttivi».

Lo stanziamento della somma, pari a 1.740.000 euro, è ritenuto strategico, soprattutto in funzione degli indirizzi imposti dalla Unione Europea intorno alla necessità di ridurre gradualmente lo sforzo di pesca. «Con la riduzione progressiva della pressione di pesca – conclude Caselli –, occorre valorizzare le risorse ittiche a disposizione, per mantenere un reddito sostenibile. Per fare ciò è necessario migliorare i cicli produttivi».

Il bando regionale è rivolto alle piccole e medie imprese del settore pesca e acquacoltura, le quali dovranno trasmettere le loro candidature esclusivamente via pec. —

Katia Romagnoli

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