Ristrutturazione della camera mortuaria I lavori sono in ritardo
L’intervento avrebbe dovuto concludersi a fine marzo Ora l’obiettivo realistico è chiudere nel giro di un mese
COPPARO. A fine marzo avrebbero dovuto avere conclusione i lavori di rinnovamento, miglioramento e ristrutturazione della camera mortuaria di Copparo.
In autunno, infatti, si era detto che in cinque mesi i lavori, seguiti dalla Ausl (la camera mortuaria è nel complesso della Casa della Salute Terre e Fiumi), avrebbero dovuto concludersi, per affidare poi al comune di Copparo la gestione delle nuova camera mortuaria.
Anche se in un primo momento si parlava di tempi sostanzialmente rispettati per la consegna, sulla base delle nuove informazioni si sta verificando uno slittamento della consegna, e quindi un prolungamento dei disagi per gli abitanti di Copparo e della zona, che ora devono appoggiarsi ad altre strutture, con il problema dei costi di trasporto, non esagerati ma consistenti.
GLI INTOPPI
Se da una parte i lavori sulla copertura sono terminati (e dato che c’era la presenza di eternit doveva essere un intervento ai massimi livelli di sicurezza), ci sono stati dei ritardi di altro genere. Per esempio, considerato il fatto che la struttura fa parte della Casa della Salute, e quindi di un edificio considerato storico, ci sono stati dei ritardi dovuti ad analisi da parte della Sovrintendenza.
Poi va considerato come siano stati previsti, da parte dell’Azienda sanitaria, dei lavori ulteriori, inizialmente non previsti e per una cifra complessiva di circa 30mila euro, legato agli interventi sulle strutture in muratura. Dato che non si tratta di lavori di poco conto, anche partendo da subito sarà decisamente difficile completare i lavori in tempi brevissimi, o comunque rientrare nella tempistica pensata all’origine dei lavori. Ritardi per la consegna, a questo punto, ovviamente ci saranno. Quantificabili in che tempi? Al momento non è dato sapersi.
In Comune seguono da vicino l’evoluzione della situazione, ma al momento ci si deve limitare a chiedere informazioni. Al momento si parla di metà maggio, sembra con una certa fiducia.
Quello che è purtroppo certo, anche se alla fine la struttura sarà migliorata in maniera evidente, è che ci sarà da aspettare ancora. —
Alessandro Bassi
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