La Nuova Ferrara

Ferrara

Europee, incroci curiosi ma poca Ferrara

S.C.

Salvini, Berlusconi, Meloni e Calenda capilista. Il “caso” dei pizzarottiani con +Europa. Tre soli candidati locali

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Duecentoundici candidati divisi tra le sedici liste ammesse, tra i quali tre ferraresi, più altri 13 (il Partito pirata) che aspettano il verdetto della Corte d’Appello di Roma. Ecco la “griglia” delle Europee del 26 maggio per quanto riguarda la circoscrizione Nord est, quella che comprende Ferrara assieme all’intera Emilia Romagna, il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Si mettono in gioco alcuni leader nazionali, primo tra tutti il “pigliatutto” Matteo Salvini che guida la lista della Lega, e infatti sarà in tour elettorale all’inizio di maggio facendo tappa anche a Ferrara. Si confronterà con Silvio Berlusconi di Forza Italia e Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia (anche in Europa, come in Parlamento, sono rivali), mentre nel centrosinistra il nome più noto è l’ex ministro Carlo Calenda, capolista del Pd, che aggiunge “Siamo europei” al nome della lista.

intrecci bizzarri

La capolista M5s è Sabrina Pignedoli, giornalista emiliana vincitrice, tra l’altro, del Premio Estense, mentre tra i comunisti si ripropone Marco Rizzo e per La sinistra, Silvia Prodi. Forza Nuova ha come capolista il leader nazionale Roberto Fiore. Nella lista +Europa-Italia in Comune da segnalare la presenza del critico Philippe Daverio, che doveva essere presente alla vernice di Rinascimento, stasera in città, ma ha rinunciato anche un po’ sdegnato dopo aver saputo dell’operazione elettorale di Sgarbi, che confluisce in Forza Italia. Il capolista di Daverio è Federico Pizzarotti, leader di Italia in Comune, che ha già detto di voler restare sindaco di Parma anche in caso di elezione. Tra l’altro il simbolo +Europa si troverà assieme ai pizzarottiani alle Europee e, lo stesso giorno, contro il candidato sindaco di Italia in Comune, Alberto Bova, sostenendo Roberta Fusari. Non solo: lo strano incrocio elettorale Strasburgo-Municipio porta nella stessa lista pizzarottiana Rita Cinti Luciani, socialista ferrarese, il cui partito appoggia a Ferrara Aldo Modonesi.

radi ferraresi

Oltre a Cinti Luciani, veterana delle corse quasi impossibili, sono riconoscibili solo altri due ferraresi. Il consigliere comunale M5s, Claudio Fochi, è in sesta posizione tra i pentastellati, e ha ottenuto un buon riscontro su Rousseau tra i militanti, frutto del “voto” alto conferitogli dallo staff: bisogna vedere come se la caverà con l’elettorato di quattro regioni. Nel Popolo della famiglia si presenta, come alle politiche, la psicologa comacchiese Emanuela Biagi.

I dem presentano gli emiliani Elisabetta Gualmini, Paolo De Castro e Cecile Kyenge, la Lega la tesoriera bolognese Alessandra Basso e molti veneti ma non gli assessori regionali: mal di pancia diffusi. In FI c’è Irene Pivetti. —

S.C.

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