Portuense, nodo stadio «Con l’Etrusca accordo per far giocare i bimbi»
Il presidente: il rapporto è ottimo, chi critica venga in società Il vicesindaco: in convenzione è previsto questo tipo di aiuto
PORTOMAGGIORE. «Non c’è nessuno che ospita l’altro, ma un ottimo rapporto di collaborazione previsto anche dalla convenzione per costruire qualcosa di duraturo. E se a qualcuno in paese non va bene dico che è una decisione mia e del consiglio della Portuense. E le porte sono sempre aperte a nuovi ingressi per aiutarci». A parlare è Paolo De Maria, presidente della centenaria società rossonera, il quale spiega cosa sta succedendo da qualche mese a questa parte nel bellissimo centro sportivo di via Parolia (stadio con tanto di palestra e sei altri campi di calcio), dove oltre alla squadra di casa gioca molte formazioni dell’Etrusca, società di puro settore giovanile.
il rapporto
L’Etrusca, nata nel 2010, conta oggi circa 200 tesserati ed è una delle realtà più forti del territorio, con sede al campo di Voghiera e la possibilità di usufruire anche dei campi di Voghenza e Pontegradella oltre che, per l’appunto, Portomaggiore. «Dal punto di vista della burocrazia - spiega il presidente Roberto Valeriani -, la convenzione del Comune è con la Portuense, noi siamo arrivati a loro sostegno vista l’ottima collaborazione avviata in questi ultimi anni. La convenzione scade nel 2020, per allora vedremo il da farsi, io sono convinto che il rapporto diventerà ancora più forte. Di certo non ci mancano i campi, abbiamo 4 custodi e 3 autisti che ormai lavorano a tempo pieno per noi».
il comune
«Nessun grido d’allarme - dice anche il vicesindaco Andrea Baraldi -, la convenzione prevede che la società “titolare” si avvalga di una collaborazione e quella fra Portuense ed Etrusca è molto ampia. L’impegno per il nostro centro sportivo è molto oneroso, ci sta questo tipo di aiuto e poi giocano tanti bambini».
s.o.s.
«Uscire dalla sede e vedere tutti questi bambini mi riempie il cuore di gioia», sottolinea De Maria, che ha iniziato la sua carriera dirigenziale proprio nell’Etrusca. Negli ultimi anni si è poi assunto l’onere (più che l’onore) di tirare le fila in una Portuense che attraversa il periodo meno roseo della sua lunga storia, non solo per i risultati sportivi. «Quelli sono importanti ma se retrocediamo non mi fascio la testa. La nostra priorità è sempre stata quella di trovare dei rinforzi in società e così sono stato contento la scorsa estate di ritrovare vecchi cuori rossoneri come Carlotti e Zoli ed altri volontari che li hanno seguiti. Anche il papà del sindaco Minarelli viene a darci una mano. Ma le porte sono sempre aperte, c’è bisogno di tutto. Se poi qualcuno ha idee diverse dalle nostre non ha che da dirlo, di certo non accetto le critiche da bar di chi dice sempre “no” a tutto. Con l’Etrusca, grazie poi alla buona volontà di Capisani , l’accordo è stato trovato in mezz’ora. E visto che la convenzione prevede la possibilità di poter allargare il discorso a un’altra società della zona, chi meglio dell’Etrusca per farlo?».
E la Juniores che gioca a Gambulaga?«È solo un modo per risparmiare il manto dello stadio. Prima andavamo a Maiero, ma lì il centro sportivo è in pessime condizioni. A Gambulaga c’è un centro bellissimo ma inutilizzato, perché non usarlo noi?». —
Davide Bonesi
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