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Stop ai voli sulle spiagge Vietato anche l’uso di droni e ultraleggeri Zone riservate al kitesurf

Katia Romagnoli
Stop ai voli sulle spiagge Vietato anche l’uso di droni e ultraleggeri Zone riservate al kitesurf

L’adozione della nuova ordinanza balneare comunale segna la svolta Sì al divieto di accesso alle aree di ombreggio in orario notturno 

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Il fatto

No fly zone sulle spiagge dei Lidi con qualsiasi tipo di velivolo, droni compresi. Chiuso da ieri il corridoio del litorale comacchiese ad aerei, ma anche a deltaplani. Il divieto si estende anche agli specchi d’acqua limitrofi alla costa, come recita il punto 1-lettera p dell’articolo 4. L’adozione della nuova ordinanza balneare comunale, che recepisce ed integra le disposizioni di quella regionale, segna una svolta attorno ad una problematica particolarmente sentita dai turisti, disturbati incessantemente, durante la stagione estiva, dal rombo dei motori di deltaplani e ultraleggeri.

Ma questa non è la sola novità introdotta per ragioni di sicurezza, in quanto lo stesso provvedimento vieta, nelle ore notturne, l’accesso da parte di estranei alle aree destinate all’ombreggio e alle altre attrezzature di spiaggia.

il kitesurf

Novità in vista anche per la pratica del kitesurf, disciplina sportiva largamente praticata al Lido di Volano e al Lido di Spina. «Gli stabilimenti balneari già autorizzati per la pratica del surf dispongono di corridoi di atterraggio ben definiti – spiega Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti –, mentre il kitesurf necessita di spazi più grandi per le vele. L’ordinanza lascia aperta la strada all’individuazione di aree per l’esercizio del kitesurf. Si possono individuare in corrispondenza di spiagge libere, ad esempio a sud del Bagno Isa, ma è subentrato un problema di erosione, oppure a nord della foce del Volano, ma anche al Lido di Spina, dopo il bagno Sabbia d’Oro e Piramidi». Una volta individuate le aree per la pratica del kitesuf, attraverso manifestazioni di interesse di associazioni sportive di settore, dovrà essere individuato il soggetto gestore.

i droni

Intorno al divieto di sorvolo della costa e degli specchi d’acqua limitrofi, Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari, associazione che raggruppa i Bagni dei Lidi Scacchi, Pomposa e Nazioni, ricordando come la richiesta fosse emersa durante un incontro del tavolo del turismo, si dice certo che sia «giusto vietarlo. È un problema di sicurezza. Ormai i droni sono presenti ovunque e anche persone senza autorizzazione o formazione specifica li utilizzano, ma se malgovernati, sono pericolosi».

la spiaggia

Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi, non usa mezzi termini per definire saggio il divieto di accesso alle aree di ombreggio in orario notturno. «C’è chi ha fatto della spiaggia un campo di battaglia e per motivi contingenti è giusto adottare limitazioni, per motivi di sicurezza e di igiene». Si guarda con favore alle ordinanze adottate dai Comuni di Rimini e Riccione, che hanno interdetto l’accesso all’arenile anche per le passeggiate sulla battigia dall’una di notte alle 5 del mattino.

i cani

Confermate le norme relative all’accesso dei cani in spiaggia, ammessi nei Bagni attrezzati ed autorizzati e nei tratti di spiaggia libera opportunamente individuati. «A noi vanno bene così – interviene Nicola Spinabelli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei lidi Estensi e Spina –; non servono integrazioni». Rigore anche per le scuole di nuoto, di vela e di ginnastica in acqua. —

Katia Romagnoli

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