La Nuova Ferrara

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campagna 2019 

Anche l’asparago soffre File decimate dalla siccità

Andrea Tebaldi
Anche l’asparago soffre File decimate dalla siccità

La raccolta proseguirà per due mesi, qualità ottima ma è allarme sui volumi Il produttore del Mezzano: sto impiegando solo uno dei sei operai assunti

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Nel 2018 in Emilia Romagna sono stati 600 gli ettari dedicati all’asparago, con Ferrara che da sola copre 354 ettari, seguita da Bologna e Piacenza (rispettivamente con 72 ha), Forlì (35 ha). Nella nostra provincia già lo scorso anno i forti sbalzi termici della primavera, con temperature inferiori ai 10/12 gradi (con queste condizioni termiche le “zampe” non sviluppano le gemme che generano i turioni), avevano rallentato fortemente la produzione e nelle zone tra Codigoro e Comacchio le grandinate avevano ridotto del 70% la produzione. Quest’anno è iniziata la raccolta che proseguirà per 60-65 giorni, ma in alcune zone si registra una forte sofferenza a causa della siccità dei mesi scorsi.

meteo beffardo

Ercole Argentesi, titolare della omonima azienda agricola associata a Confagricoltura Ferrara, coltiva asparagi nelle Valli del Mezzano, zona particolarmente vocata a questa produzione. La sua esperienza di produttore risale al 1998, a lui chiediamo un anticipo su questo inizio di campagna 2019. «Non vorrei drammatizzare, sono all’inizio della raccolta, ma la siccità ha creato grandissimi problemi. Da due anni le produzioni di asparago sono in sofferenza, nel 2017 un calo della produzione di almeno il 50% e nel 2018 partenza ritardata di circa un mese, raccolto molto scarso e un prezzo di vendita quasi dimezzato. Ora non resta che attendere anche perché, come al solito ho provveduto per tempo ad assumere 6 operai per la raccolta, ma ad oggi ne sto impiegando solo uno, non c’è prodotto, si raccolgono pochissimi pezzi per fila, ma i costi da sostenere sono gli stessi, gasolio, mezzi e manodopera». Argentesi si augura che le condizioni climatiche diventino favorevoli, «i 5/10 mm di pioggia degli ultimi giorni sono serviti solamente a far crescere l’erba. La beffa è che con il maltempo che colpisce a macchia di leopardo, già da tre anni questo sembra essersi accanito sui miei terreni».

ottima qualità

Anche Fabio Bonora, dell’azienda eredi Bonora Gino di Consandolo, azienda associata a Confagricoltura Ferrara, conferma una partenza con il freno a mano per la stagione degli asparagi, pur riscontrando un prodotto di ottima qualità grazie proprio al caldo anomalo del mese scorso.

Spostandoci verso Terre del Reno, precisamente a Sant’Agostino, c’è Marco Lodi, altro produttore associato a Confagricoltura Ferrara che lo scorso anno aveva avuto una ottima produzione di asparagi sia per qualità che per quantità, con un impianto nel pieno dell’attività, a dimora da 9/10 anni. «Il 2019, tutto un altro anno, anche i tecnici confermano problemi nel nostro areale. Siamo partiti in ritardo, ora dopo la siccità confidiamo che temperatura del terreno e condizioni climatiche diventino favorevoli per il rimanente periodo di raccolta».

L’asparago verde di Altedo Igp rappresenta la parte predominante dell’asparago verde coltivato in Italia e può essere prodotto solamente in alcuni Comuni della Provincia di Bologna e di Ferrara. E il mercato dell’asparago Igp è in aumento. —

Andrea Tebaldi

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