La Nuova Ferrara

Ferrara

lE REAZIONI 

Il paese ha scelto il silenzio «Ma non siamo omertosi»

Annarita Bova
Il paese ha scelto il silenzio «Ma non siamo omertosi»

I cittadini sanno la verità ma solo quella di piazza: «Gli inquirenti vadano avanti e facciano l loro lavoro Basta fari accesi su di noi»

2 MINUTI DI LETTURA





Goro. «Adesso basta». I goresi non vogliono parlare dell’omicidio Branchi, non hanno mai voluto e non lo faranno certo ora. Qualcuno ha puntato il dito contro la comunità, ha usato la parola omertà e se a distanza di più di trent’anni la verità non è ancora venuta fuori evidentemente la responsabilità del silenzio qualcuno ce l’ha.

Prima, però, di trarre conclusioni, è il caso di fermarsi un attimo e cercare di capire Goro con il suo modo, per tanti strano, di affrontare le cose. Gli abitanti di Goro odiano il clamore, non sopportano che le “loro vicende” siano portate all’esterno e messe in piazza. La storia di Willy ha colpito tutti ed è vero, tutti sanno la verità che si racconta in paese. Tutti sono scesi in piazza, hanno accompagnato Luca Branchi (fratello della vittima) in una lunga fiaccolata e la solidarietà alla famiglia è stata gridata dal palco allestito in piazza. Ma allora perché gli inquirenti hanno trovato e continuano a trovare un muro che sembra insormontabile? Perché secondo i cittadini di Goro, per quanto non sia facile da digerire, devono essere gli inquirenti ad arrivare alla verità, non possono loro riportare quelle che sarebbero solo delle voci e andare a colpire figli e nipoti dei responsabili, la maggior parte dei quali è morta da qualche tempo.

«Non vogliamo le telecamere sempre puntate, basta con questo clamore», hanno detto più volte. «Le indagini si fanno in silenzio, non sui giornali, è per questo che non abbiamo voglia di commentare». Non è facile per la famiglia Branchi, non lo è mai stato. Ma la verità è un diritto ed è giusto che si continui a lottare per averla. —

Annarita Bova

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google