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la corsa alla pensione 

Quota 100, l’avvio è timido Per Asl e S. Anna 20 richieste

Gi.Ca.

L’azienda di via Cassoli ha appena messo il benestare a tre domande ma gli interessati sono una decina. Stessi numeri per l’azienda ospedaliera 

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Insieme a Lombardia, Veneto, Campania, Piemonte e Lazio, l’Emilia Romagna è una delle regioni italiane che - si stima - saranno più coinvolte dalla fuoriuscita di personale sanitario interessato a sfruttare l’opzione offerta dalla cosiddetta Quota 100. Il decreto è stato convertito in legge ed è già entrato in vigore. Tra i primi settori a cogliere l’occasione c’è proprio quello sanitario, anche se al momento le richieste presenti sui tavoli dell’Ufficio personale di Asl e Sant’Anna non fanno presagire una fuga.

I dipendenti più veloci

Proprio in questi giorni l’Asl ha approvato la domanda di tre dipendenti a tempo indeterminato: un collaboratore amministrativo, che uscirà dall’organico l’1 novembre prossimo, una collega che ha scelto la stessa data e un tecnico di radiologia che lascerà il lavoro il 9 gennaio 2020. L’Asl ha ricevuto molte richieste di informazioni e una decina di richieste di uscita dal servizio per chi ha compiuto almeno 62 anni di età e accumulato 38 anni di versamenti contributivi, l’azienda ospedaliera - confermano da Cona - è assestata più o meno sugli stessi numeri.

I medici - spiegano le due aziende - al momento si contano sulle dita di una mano. Proprio la scelta dei camici bianchi che potrebbero avvalersi del diritto di anticipare il pensionamento, una volta raggiunti i due requisiti, è la più temuta dalle aziende sanitarie, che per alcune specialità devono fare i conti da tempo con una carenza di professionisti che ha messo in seria difficoltà la gestione di alcuni servizi.

Oltre 3mila in regione

Proprio questa settimana è stata annunciata l’entrata in vigore dell’accordo fra Sant’Anna e policlinico Sant’Orsola di Bologna che consentirà di inviare verso l’ospedale del capoluogo regionale pazienti che devono sottoporsi a trattamenti di radiologia interventistica nella seconda quindicina di ogni mese durante i turni di reperibilità notturni, nei giorni festivi e prefestivi. Ma per il momento nessuna “fuga” di personale medico è in vista, sottolineano le due aziende sanitarie. Inoltre l’obbligo di preavviso di sei mesi consente all’Ufficio personale “integrato” di Asl e Sant’Anna di correre ai ripari attingendo a graduatorie già disponibili, soprattutto per il personale di comparto (infermieri, oss, amministrativi etc.), o di avviare i concorsi per le graduatorie. Di recente la testata on line “Quotidiano Sanità” ha calcolato che in Emilia Romagna 11.580 operatori delle aziende pubbliche hanno raggiunto a fine 2018 i requisiti per accedere alla Quota 100 e 3.394 potrebbero essere quelli interessati ad usufruire subito dell’opportunità. —

Gi.Ca.





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