Sostanze inquinanti nelle acque del Po Monitoraggi continui
Serravalle. Sono allarmanti, le notizie che arrivavano da Corbola, piccola località vicino Ariano Polesine nel Rodigino, riguardo l’inquinamento del Po. Sono poco meno di dieci i chilometri che dividono Corbola da Serravalle, costeggiando il Po grande, ed ecco dunque che i cittadini sono preoccupati.
l’inquinante
L’inquinante è stato scoperto dopo il rilevamenti effettuati a valle della centrale di Corbola (Ro): si tratta del composto cC6O4, “inquinante emergente”, una sostanza di nuova generazione, analoga alle perfluoroalchiliche (Pfas), di cui ancora non si conoscono gli effetti sulla salute umana.
È già da quasi due anni che si parla della presenza di sostanze “emergenti” inquinanti presenti nelle acque del Po e, a quanto pare questa volta, con due distinti prelievi di acqua a distanza di mesi, arriva la conferma da parte di Arpav, che già lo scorso 28 marzo aveva segnalato.
Anche Acquevenete ha eseguito ulteriori controlli, riscontrando la presenza di questo composto nell’acqua grezza del fiume Po, in corrispondenza delle opere di presa.
cosa si fa
Sono subito scattate le azioni, in base al principio di precauzione, per abbattere la potenziale diffusione di questo inquinante. In particolare, Acquevenete ha attivato, oltre al monitoraggio “pilota” del cC6O4, la tempestiva e precauzionale sostituzione di tutti i filtri a carbone attivo, già presenti presso le proprie sei centrali che insistono sull’asta del Po. Interessato del fatto anche il governatore del Veneto, Zaia, ha detto che il prodotto inquinate potrebbe essere partito da zone più a monte e così occorre un coinvolgimento di tutti per affrontare il problema.
Da sottolineare che al momento alla centrale di potabilizzazione di Serravalle non risulta nulla di preoccupante, ma è certo che la situazione non va sottovalutata e gli enti continueranno a monitorare. —
D.M.
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