Azzerati, i giorni decisivi Oggi è atteso il decreto domani incontro all’Ue
Due giorni cruciali per i risparmiatori ferraresi impegnati sul fronte dei rimborsi statali. Oggi è in calendario un Consiglio dei ministri dal quale sono attese le prime misure per attivare il fondo da 1,5 miliardi in tre anni, mentre domani un gruppo di risparmiatori volerà a Bruxelles per il faccia a faccia con il commissario europeo Margrethe Vestager, per parlare di paletti e di eventuali risarcimenti dopo la sentenza della Corte europea sul caso Tercas.
Il primo appuntamento è fissato alle 18, a Palazzo Chigi, quando il premier Conte e il ministro Tria dovrebbero portare il decreto di modifica delle parti della legge di Stabilità non in linea con l’intesa raggiunta con la maggioranza delle associazioni dei consumatori. Il livello di attesa è testimoniata dalla presa di posizione collettiva delle associazioni che partecipano alla cabina di regia, dopo la manifestazione del 18 aprile a Montecitorio: «Se da una parte riconosciamo che i partiti di maggioranza dell’attuale esecutivo ci hanno reso partecipi del processo che si dovrebbe concludere con l’emanazione della legge in materia di risparmio tradito, dall’altra parte non possiamo non constatare come sino ad ora non si sia giunti alla concretezza. L’emergenza sociale in atto - scrivono - che tocca da vicino e nell’intimo centinaia di migliaia di risparmiatori è sempre più pressante». Era stato lo stesso premier, ricordano le associazioni, a fornire le garanzie agli azzerati, l’8 aprile a Palazzo Chigi.
È quindi possibile che gli azzerati volino a Bruxelles, domani, con in tasca il decreto governativo. L’incontro con Vestager, dalla quale dipende il via libera europeo alla procedura di rimborso statale, è stato chiesto e ottenuto dalle associazioni venete che, con il loro no al piano Conte stanno ritardando l’emanazione del decreto. Nelle ultime ore si sono aggregati gli Amici di Carife, che stanno sciogliendo le ultime riserve sulla trasferta. I risparmiatori vorranno anche capire quali possibilità ci sono di ottenere risarcimenti sulla scorta della sentenza Tercas, che ha stabilito la legittimità dell’intervento del Fondo interbancario nella ricapitalizzazione della banca abruzzese. La bocciatura da parte dell’Ue di un simile intervento sul capitale Carife impedì nel 2015 il salvataggio della banca ferrarese e aprì le porte alla risoluzione, con azzeramento di azioni e obbligazioni subordinate. —
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