Meningite, oggi fa più paura se il virus è della West Nile
La patologia in provincia ha una bassa incidenza L’ultimo caso diagnosticato a Ferrara risale al 2011 Poi una ferrarese morì a Milano
Domani si celebra la “Giornata mondiale contro la meningite”. La patologia provoca un’infiammazione delle membrane (le meningi) che rivestono il cervello e il midollo spinale ed è di origine infettiva. È infatti causata da virus, batteri, miceti o protozoi. La forma virale è quella più comune e di solito non determina conseguenze particolarmente gravi (ad eccezione delle complicanze indotte dal virus della West Nile e dagli herpesvirus) e si risolve nell’arco di 10-14 giorni.
i dati in provincia
Nella provincia di Ferrara l’incidenza di meningite da meningococco è la più bassa di tutta la regione con 0,13 casi ogni 100.000 abitanti nel periodo 1999–2016: l’ultimo diagnosticato a Ferrara risale infatti al 2011 mentre nel 2016 si è registrato un caso fatale in una ragazza ferrarese, ma residente a Milano.
Per limitare il rischio di casi secondari o epidemie è importante che i contatti stretti dei malati di meningite da meningococco effettuino una profilassi con antibiotici. Per contatto stretto s’intende colui che ha condiviso lo stesso ambiente di studio (ad esempio la stessa classe) o di lavoro (lo stesso ufficio) o che ha dormito o mangiato spesso nella stessa casa del malato, oppure le persone che nei sette giorni precedenti l’esordio della malattia hanno avuto contatti con la sua saliva o i sanitari che sono stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente.
Il fattore tempo
La precocità della diagnosi di meningite è fondamentale poiché incide in modo significativo sulla prognosi della malattia. Davanti ad un caso sospetto di meningite il paziente deve essere inviato immediatamente in ospedale. In proposito è stato attivato un percorso provinciale territoriale che persegue la presa in carico adeguata e tempestiva dei pazienti con sospetta meningite in modo da garantire equità nelle condizioni di accesso, fruizione e continuità delle cure necessarie. L’appropriatezza della terapia è fattore indispensabile lungo tutto il percorso terapeutico per raggiungere il miglior risultato clinico come l’uniformità delle modalità di gestione della malattia e l’integrazione ottimale tra le diverse figure professionali e i setting di cura. L’unità operativa di Malattie Infettive (direttore, dott. Marco Libanore) insieme alla sezione universitaria di Malattie Infettive, è l’unica nella provincia di Ferrara dotata delle stanze da isolamento atte a garantire il controllo della contagiosità del paziente e a possedere le competenze e le professionalità per il trattamento di queste severe e complesse forme morbose, spiega il Sant’Anna. La Sezione di Microbiologia Clinica (responsabile, dott. Carmelina Carillo) ha acquisito metodiche all’avanguardia, di ultima generazione, per la diagnosi rapida dei patogeni implicati nella genesi della meningite. –
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