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Partecipanza Attiva punta su casa protetta e scuole per le famiglie

B.B.
Partecipanza Attiva punta su casa protetta e scuole per le famiglie

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CENTO. «È sui progetti sociali, come la realizzazione di una casa protetta, di un asilo e una scuola dell’infanzia, che la Partecipanza deve puntare per sostenere le famiglie partecipanti». È Partecipanza Attiva, con i suoi candidati Mirco Gallerani, Marco Guaraldi, Andrea Rabboni, Augusto Balboni, e il delegato di lista Marco Rabboni, a lanciare i progetti che la lista conta di mettere in campo dopo il 5 maggio, giorno delle elezioni per il rinnovo del consiglio della Partecipanza Agraria di Cento. Partecipanza Attiva vuole continuare il lavoro iniziato nel 2015 col mandato precedente: «Mentre altre liste, formate dalle stesse persone, continuano da decenni a far le stesse promesse che poi non mantengono, noi guardiamo avanti con precisi obiettivi. E tutto, mentre il commissario ha ripulito una situazione amministrativa di forte degrado, andando a deliberare in un anno 127 atti, tra cui i bilanci previsionali 2018 e 2019, e i consuntivi 2016 e 2017».

il voto

Partecipanza Attiva punta al coinvolgimento dei partecipanti che risiedono fuori dal comune di Cento o dai tenimenti di proprietà della Partecipanza, tra cui Borgo San Luca di Ferrara, e che quindi hanno diritto di voto ma non quello di ricevere i capi o di essere eletti: «Dei 2.800 aventi diritto al voto, sono circa 1.150. Di questi, sono stati solo il 20%, circa 250, ad essersi recati alle urne (seggio II di Cento) nel 2015, a fronte dell’80% dei capisti “interni”. Da qui, la decisione di inviare 625 lettere con un appello al voto. Tra i temi sollevati da Partecipanza Attiva «l’eliminazione di ogni discriminazione tra uomo e donna, assegnando alle donne pieni diritti elettorali attivi e passivi. E per i partecipanti residenti fuori dal comune pieni diritti elettorali». Poi gli interventi sulla sociale: l’istituzione di una Fondazione che si occupi di realizzare una casa protetta per partecipanti anziani, e di un asilo e una scuola materna, di cui possano usufruire tutte le famiglia partecipante, anche non residenti nel Centese». —

B.B.

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