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Vigilanza privata nei Bagni E di notte si viaggia con il quod

Katia Romagnoli
Vigilanza privata nei Bagni E di notte si viaggia con il quod

La bella notizia: previsto il pattugliamento dei sette Lidi dalle 23 alle 6 Trovata l’intesa fra gli stabilimenti balneari contro gli atti di vandalismo 

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l’idea

Intesa vicina tra gli stabilimenti balneari della costa, per dare il via ad un progetto sperimentale ed innovativo, che consentirà di monitorare la spiaggia, negli orari notturni, attraverso un servizio di vigilanza privata. Mancano gli ultimi dettagli, ma il progetto per i Lidi sud è ormai pronto a decollare, nella prospettiva di coinvolgere anche i bagni dei lidi nord, in modo tale da uniformare le strategie operative. «Stiamo perfezionando in questi giorni la bozza di un protocollo di intesa – spiega Nicola Spinabelli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei lidi Estensi e Spina (Cesb) –, sottoposta nei mesi scorsi al prefetto e che ha già ottenuto il via libera. Siamo sostanzialmente tutti d’accordo nell’attivare un servizio di sorveglianza notturna dell’arenile, durante la stagione balneare, per contrastare i fenomeni di vandalismo, che ci hanno messo a dura prova, in questi ultimi anni».

Nel progetto è previsto il pattugliamento dei sette Lidi, da parte di un quod o di un altro mezzo adeguato, che dalle ore 23 alle 6 del mattino, percorrerà a rotazione l’arenile dei sette Lidi.

il servizio

Il servizio di monitoraggio sarà affidato ad un istituto di vigilanza privata. I termini del progetto, condivisi con il Prefetto, in caso di adesione collegiale delle cooperative e degli operatori dislocati lungo i 25 chilometri della costa, andranno calati su ciascuna delle sette realtà rivierasche, tenendo conto delle peculiarità di ciascuna.

«Questa è una misura condivisa a livello istituzionale – conclude Spinabelli –, che ambisce a disincentivare il vandalismo. Si è avvertita, da parte di tutti, l’esigenza di fornire una risposta concreta agli atti teppistici, dopo esserci ritrovati, a più riprese, all’arrivo all’alba in spiaggia con ombrelloni a terra, lettini rovesciati o gettati in mare, giochi danneggiati, porte di cabine spaccate. È un impegno che non ha precedenti e si spera che possa essere appoggiato da tutti». —

Katia Romagnoli

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