Villa Mensa sotto esame Dito puntato sui nuovi lavori
Critiche per l’immobile che sta nascendo di fianco alla storica struttura L’assessore: «Aspettate che finisca il cantiere. La sovrintendenza ha detto sì»
SABBIONCELLO SAN VITTORE. Qualcuno parla di bruttura. Altri di scempio architettonico. I lavori per il consolidamento strutturale di Villa Mensa e dei suoi annessi, evidentemente fanno molto discutere.
i lavori
In particolare il dito è puntato sulla struttura collegata alla “Barchessa”, che alla fine dei lavori diventerà un ampliamento della struttura annessa alla villa rinascimentale sulle rive del Volano a Sabbioncello San Vittore.
Qualcuno chiede a gran voce un intervento della Sovrintendenza, per contrastare “la bruttura”, e si chiede come possa essere stata consentita la realizzazione. A spiegarlo Diego Farina, architetto ed assessore allo sviluppo, che ha seguito il procedimento fin dalle prime fasi. «Sono stupito. Abbiamo dato la massima pubblicità ai lavori e raccontato per filo e per segno i procedimenti. Sembra una polemica fine a se stessa. La struttura non è bella da vedere? Beh, è una struttura, serve che funzioni. Sarà poi coperta dai materiali scelti per realizzarla e rifinirla, materiali scelti e concordati con la Sovrintendenza. Il fatto che la Sovrintendenza non intervenga ora è logico».
la sovrintendenza
Ed è sempre l’assessore a dire che «si tratta di un ampliamento della Barchessa annessa, non un intervento sulla Villa, va sottolineato che la Barchessa non è un edificio storico come la Villa (era una casa colonica), e che gli interventi e la progettazione sono stati pensati e saranno realizzati in completo accordo con la Sovrintendenza. Il finanziamento fornito per realizzare il progetto viene proprio dallo Stato, e ci è stato erogato dopo un bando e dopo aver seguito le indicazioni del Ministero».
il finanziamento
Il Mibact ha concesso un altro finanziamento di 600mila euro per la rivalutazione e consolidamento della ex stalla, poco lontano. «Ma è chiaro che la progettazione, per poter accedere ai fondi, è stata molto accurata ed ha seguito le indicazioni ministeriali. E consideriamo che per quello che si vede dall’esterno credevo sarebbe stato abbastanza logico attendere che la struttura sia terminata, e dovrebbe esserlo verso metà estate, prima di lamentarsi del suo aspetto. È come lamentarsi di un palazzo vedendo solo i pilastri di sostegno...».
« Generalmente, si cerca di rendere immediatamente riconoscibile uno sviluppo di questo genere, ma noi siamo stati molto attenti, in fase di progettazione, all’armonizzazione con il resto della struttura. Comunque sia – conclude Farina–, a Villa Mensa e suoi annessi abbiamo realizzato e realizzeremo numerosi interventi di consolidamento, interventi che in parte erano previsti anche prima del terremoto e puntiamo alla solidità strutturale complessiva di Villa Mensa e strutture annesse». —
Alessandro Bassi
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