Assalto al distributore Parte delle banconote segnata dall’antifurto
PORTO GARIBALDI. Almeno una parte delle banconote arraffate domenica notte dai malviventi all’interno delle casse bancomat del distributore Tamoil di Porto Garibaldi potrebbe essersi macchiata di colorante blu, rendendola così riconoscibile e trasformandola in carta straccia. Sono infatti state rinvenute, tutt’attorno all’area del furto, tracce di inchiostro, sostanza inserita nel dispositivo del distributore dall’azienda di carburanti dopo l’ultimo furto, avvenuto con tecniche analoghe, l’11 giugno scorso.
Gli inquirenti si muovono nel più stretto riserbo e saranno proprio le indagini dei carabinieri di Comacchio, intervenuti nell’immediatezza dei fatti, ad appurare questo e numerosi altri aspetti della vicenda. Un contributo agli investigatori potrebbe arrivare poi dalle telecamere piazzate nell’area di servizio, situata sulla strada statale Romea, ad un centinaio di metri dall’ultimo svincolo della superstrada. Una posizione evidentemente ritenuta strategica dai ladri, per le diverse vie di fuga che offre, tanto dalla statale, quanto dalla superstrada, che dalle vicine strade che attraversano negozi, centro commerciale Le Valli e la provinciale 15 per il mare (la cosiddetta Rossonia).
I gestori del distributore, che resta transennato con nastro bicolore, in attesa delle perizie disposte dalla stessa Tamoil, hanno ovviamente già sporto denuncia.
l’episodio
L’antifurto è scattato verso le 3.15 del giorno di Pasquetta destando dal sonno i gestori, che si sono subito precipitati per raggiungere l’area di servizio. Al loro arrivo, però, l’azione fulminea dei malviventi era già stata portata a termine. Fiamme alte, visibili a distanza, lasciavano intuire quanto fosse avvenuto all’interno del distributore in pochi minuti. La strada statale Romea è rimasta chiusa diverse ore, non solo per consentire ai vigili del fuoco di spegnere il fuoco e di mettere in sicurezza l’area, ma anche per far sì che i carabinieri potessero effettuare tutti gli accertamenti del caso. Restano ancora da quantificare i danni riportati e la somma di denaro sottratta dai ladri. Per il conteggio del denaro oggetto del furto, infatti, è necessario verificare quanti litri di carburante sono stati erogati e detrarre dall’ammontare totale dei pagamenti effettuati i rifornimenti saldati con carta di credito. Solo dopo aver compiuto questo conteggio si potrà conoscere l’esatto importo del contante custodito nella cassa bancomat sradicata dai ladri. —
K.R.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google