Conserve Italia riduce l’acqua nelle coltivazioni di natura orticola
Si conclude con la campagna 2019 il progetto triennale di innovazione agronomica avviato da Conserve Italia, in collaborazione con l’Università di Milano e co-finanziato dal Psr della Regione Emilia Romagna, finalizzato a ridurre fino al 7% il consumo di acqua nei campi per la coltivazione di mais dolce, fagiolo, pisello e pomodoro. Soddisfatto il direttore generale Pier Paolo Rosetti: «Percentuale non di poco conto, dal momento che le colture orticole da industria sono tra quelle che necessitano di maggiori apporti di risorsa idrica. Abbiamo deciso che la nostra sperimentazione, che si sta avviando con successo alla sua fase conclusiva, in tre aziende agricole delle province di Ferrara e Piacenza, partisse proprio da un’attenta analisi delle caratteristiche dei terreni di tali colture. Il progetto sta dando i risultati attesi, mettendoci nelle condizioni di riuscire a ridurre, insieme al consumo di acqua, anche quello dei trattamenti fitosanitari».
lo scopo
«Questo progetto - dice Stefano Moretti, responsabile sperimentazione del settore dell’agronomia - ci permette di raggiungere tre obiettivi: riduzione agrofarmaci, riduzione dell’azoto e riduzione dell’acqua. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo dovuto individuare le caratteristiche morfologiche delle piante, che saranno importanti in un’ottica di cambiamenti climatici. E abbiamo approfondito alcune tematiche di best practice specifiche per coltura e territorio, oltre a valutare come lo scenario climatico impatta nelle colture di mais dolce, pomodoro, pisello e fagiolo, specie a medio lungo termine».
Attraverso un secondo progetto agronomico, il Consorzio cooperativo che comprende i marchi Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani sta inoltre mettendo a punto un sofisticato software gestionale che serve da supporto decisionale: aiuta, in altre parole, gli agricoltori a capire quando irrigare e di quanta acqua necessiti la coltura in quel determinato stadio di sviluppo, per evitare così eccessivi sprechi e consumi. Anche in questo caso, dopo una prima sperimentazione l’obiettivo è quello di estendere l’utilizzo del software su tutti i 15. 000 ettari gestiti da Conserve Italia. «La riduzione del consumo di acqua in agricoltura – dice Rosetti – è un obiettivo sul quale stiamo lavorando da tempo, con progetti e sperimentazioni che coinvolgono sia la parte agricola che quella di trasformazione: avendo il vantaggio di essere cooperativa, possiamo avere, attraverso i nostri 14.000 soci agricoli, il controllo di tutta la filiera a partire dal seme e siamo pertanto nella condizione ideale per migliorare i nostri livelli di sostenibilità». —
Mariacarla Bulgarelli
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