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Il voto per il nuovo consiglio 

Famiglie Partecipanti La lista punta sul rinnovamento

Famiglie Partecipanti La lista punta sul rinnovamento

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CENTO. «In Partecipanza è arrivato il momento di cambiare. I capisti scelgano se votare chi, come noi, si è sempre messo in gioco per il loro bene o chi ha gettato l’ente agrario nell’immobilismo». È una svolta per il cambio generazionale e la tutela dell’ambiente quella di Famiglie Partecipanti.

CAPO E CAPISTI

La lista in corsa per il rinnovo del consiglio della Partecipanza centese mette al centro il capo e i capisti, per un futuro partecipato: «La storia del precedente governo è finita, speriamo che quanto accaduto sia d’insegnamento per tutti».

La lista è composta da Davide Balboni, Fabrizio Balboni, Maurizio Balboni, Valter Balboni, Gilberto Diozzi, Flavio Draghetti, Emanuele Ferioli, Fausto Gallerani, Dante Ghisellini, Gianfranco Guaraldi, Silvano Guidoboni, Bario Parmeggiani, Tiziano Pirani, Alberto Rabboni, Graziano Salvi, Luciano Salvi, Oliviano Tassinari, Rossano Tassinari. E si presenta con un nome ispirato alle radici della Partecipanza: la famiglia «chiamata sin dalle origini a utilizzare il capo e a passarlo, di generazione in generazione, migliorato». Poi un’agricoltura «sostenibile», con «gruppi d’acquisto per produttori e consumatori, protocolli d’intesa e un marchio», promuovendo l’agricoltura a Km 0».

GIOVANI E DONNE

E l’apertura ai giovani e alle donne, «la modifica dello Statuto e della legge elettorale, l’apertura dei consigli». Primo obiettivo, dopo le elezioni del 5 maggio, «un governo di coalizione tra tutte le 5 liste, perché insieme ci si assuma la responsabilità di portare a termine entro l’autunno la miglior divisione dei capi». Da valutare un allungamento dei contratti, e l’ipotesi di un canone d’affitto annuo per ettaro, variabile tra i 400 e i 600 euro, in base a qualità, distanza dai corsi d’acqua e così via. Poi evitare spese inutili «e rendere disponibili capitali da investire in opere di miglioramento fondiario». In lista, volti storici e nuovi, tutti delle frazioni, e a rappresentare il capoluogo l’ex presidente Flavio Draghetti.

Sul Consorzio Comune-Partecipanza, poi, «la Partecipanza non può esimersi da risanamento e manutenzione del territorio, che siano gli stradelli, i fossi o gli scarichi, ma senza pesare su capisti, residenti e frontisti. Occorre cercare finanziamenti altrove. Del resto la Partecipanza è più forte di Caricento: ha 2. 200 ettari di terra, fabbricati, mille contratti d’affitto, oltre 4milioni in banca e nessun debito». —

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