Festa della Liberazione Bondeno non dimentica il sacrificio dei caduti
BONDENO. L’operazione Herring scattò sul finire della Seconda guerra mondiale. In quella missione, svoltasi tra il 20 e il 23 aprile 1945, caddero numerosi soldati.
Tra loro anche il caporale Gino Mangia e Giuseppe Tiracorrendo - militari del regio esercito che combatteva al fianco degli alleati - che furono uccisi dai nazifascisti nel fondo Sant’Andrea, a Ponte Rodoni. E domani i caduti saranno ricordati nelle celebrazioni per la Liberazione.
Si comincerà alle 9 con la messa in duomo A Bondeno celebrata da don Andrea Pesci, cui seguirà il corteo accompagnato dalla filarmonica Verdi di Scortichino lungo il percorso che porta ai monumenti ai Caduti, sui quali saranno poste le corone di alloro. Alle 10, i discorsi commemorativi del sindaco Fabio Bergamini e di un rappresentante dell’Anpi Ferrara ( in caso di maltempo gli interventi si terranno alla sala 2000 di viale Matteotti).
Contestualmente, vi sarà una cerimonia anche a Gavello. Alle 11.30 messa celebrata da don Roberto Antonelli, con deposizione della corona di alloro sul monumento inaugurato cinque anni fa nella piazzetta locale. Nella frazione, terranno il loro discorso il vicesindaco Simone Saletti e il delegato dell’Anpi di Bondeno.
Nel pomeriggio le celebrazioni si sposteranno a Ponte Rodoni, nel fondo Sant’Andrea (via Ferrarese 246), dove Bergamini, accompagnato dall’assessore Coletti, ricorderà i militari che qui furono trucidati e in seguito sepolti, e dove tuttora una targa rimane a loro memoria.
Saranno presenti i rappresentanti dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia della sezione di Ferrara. —
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